La mattina dopo l’eliminazione dagli ottavi di finale di Eurobasket, la delusione è ancora cocente per l’Italia. Gli azzurri hanno chiuso così la propria esperienza, dovendo anche dire addio a due pezzi importanti della propria storia. Il primo è Danilo Gallinari, simbolo dell’ultimo decennio della nostra nazionale, mentre il secondo è Gianmarco Pozzecco. Sebbene il Poz non abbia sicuramente avuto la stessa rilevanza, il suo addio lascia comunque un vuoto che la Federazione dovrà sostituire al più presto. Per questo motivo, già nelle primissime ore dopo l’addio, si stanno iniziando a valutare i possibili sostituti. Il nome che più di tutti sembra essere in vantaggio è quello di Luca Banchi.
La Gazzetta dello Sport di stamattina fa il punto su quale potrebbe essere la successione sulla panchina dell’Italia. La conferma di Pozzecco, arrivato a scadenza di contratto, sarebbe accaduta solo in caso di medaglia. Il sogno non si è concretizzato, quindi si cambia strada. Secondo quotidiano, Luca Banchi è il nome scelto da mesi. La sua candidatura sarebbe appoggiata da Massimo Faraoni, presidente della FIP Toscana e uno degli uomini più vicini a Gianni Petrucci. L’ex CT della Lettonia avrebbe già incontrato Gigi Datome, uomo designato da Petrucci alla scelta del nuovo coach, per mettere sul piatto le varie opzioni.
La scelta di Luca Banchi non sarebbe sicuramente casuale. Coach di esperienza ormai decennale, l’italiano ha dimostrato di poter fare bene anche in Nazionale elevando la Lettonia a livelli mai raggiunti prima da quel Paese in ambito cestistico. Attenzione, tuttavia, a possibili sorprese. Sempre La Gazzetta dello Sport fa il nome di Sergio Scariolo che, tuttavia, sembra più una suggestione irrealizzabile che concreta possibilità. Scariolo ha appena lasciato l’incarico di CT della Spagna e tutto il suo focus sembra essersi spostato sull’avvio della nuova stagione con il Real Madrid. Chi invece non è da escludere tra i candidati dell’ultimo minuto, secondo le nostre fonti, è Sasha Djordjevic. Più volte i rumors hanno accostato il suo nome alla panchina azzurra ed è ben risaputo quanto l’ex Virtus sia apprezzato in Federazione.





