La stagione NBA 2025-26 si presenta per i Boston Celtics come un anno di transizione dopo la rivoluzione estiva, che ha portato praticamente allo smantellamento del gruppo capace di mantenere la franchigia costantemente al vertice della Eastern Conference.
L’idea era nota da tempo per un mix di motivi economici e tecnici, il Front Office guidato da Brad Stevens ha proseguito con il suo piano nonostante l’infortunio che terrà fuori a lungo Jayson Tatum.
Il nuovo roster dovrà quindi dimostrare di poter mantenere una certa competitività anche senza l’ex Duke, con Jaylen Brown chiamato a disputare una super stagione in un ruolo che non ha mai realmente ricoperto. Quello di indiscussa prima opzione offensiva.
| Ruolo | Starter | Riserve | Panchina | |
|---|---|---|---|---|
| Point Guard (PG) | Derrick White | Payton Pritchard | Max Shulga | |
| Shooting Guard (SG) | Anfernee Simons | Hugo Gonzalez | Baylor Scheierman | |
| Small Forward (SF) | Jaylen Brown | Sam Hauser | Josh Minott | |
| Power Forward (PF) | Chris Boucher | Xavier Tillman | Jordan Walsh | |
| Center (C) | Neemias Queta | Luka Garza | Amari Williams |
Il 4-volte All Star ha le idee decisamente chiare sulla stagione che sta per iniziare:
“Abbiamo abbastanza talento. Guardando le altre squadre, sentiamo di essere allo stesso livello, di poter batterle. La cosa più importante sarà non abbassare la testa dopo qualche errore o dopo una sconfitta. Dovremo sempre guardare avanti.”
Il gruppo ha meno esperienza, dovremo compensare giocando con velocità e una mentalità di squadra ferrea…Abbiamo cinque nuovi giocatori da inserire nel nostro sistema. Sto cercando in prima persona di velocizzare la creazione di chimica e fiducia, così da poter mostrare un buon prodotto quando sarà il momento di scendere in campo. Ma alcune di queste cose richiedono tempo. Non succedono dall’oggi al domani. Ma non vedo l’ora di affrontare questa sfida. Sono pronto. Mi sono preparato mentalmente, ho lavorato tantissimo ogni singolo giorno”.
Toccherà a Brown il ruolo svolto principalmente da Tatum nelle ‘vecchie’ versioni dei verdi, con Derrick White – e magari Anfernee Simons – a supporto.
Dopo una stagione chiusa tra le prime 5 sia in attacco che in difesa, puntando moltissimo su tiro da tre e controllo del ritmo – addirittura penultimi NBA per Pace- , Coach Mazzulla sarà costretto a variare il tema.
“Potremmo iniziare con un quintetto diverso in tutte le 82 partite, non date troppo peso a chi parte titolare. Abbiamo la profondità necessaria per fare tante cose diverse e per creare quel ‘caos strutturato’ su cui vogliamo puntare.”
Il concetto di “structured chaos” sembra descrivere perfettamente la filosofia attuale dei Celtics.
Nel frontcourt, oltre a Neemias Queeta, immaginiamo spazio a volontà per Chris Boucher – buon rim protector e tiratore -, con il super atleta Josh Minott e Xavier Tillman pronti ad alternarsi a seconda dei matchup.
Mazzulla ha scelto di disputare solo quattro partite di preseason, focalizzando il Training Camp sul lavoro in palestra e oltre trenta sessioni di allenamento in campo.
L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere al massimo l’intensità, per destabilizzare gli avversari.
“Penso che uno dei nostri punti di forza sia la profondità…Ok l’inesperienza, ma credo che la profondità e la possibilità di non avere una rotazione fissa possano diventare dei vantaggi…. Siamo ancora nelle fasi iniziali di questo processo, ma non sono sicuro che avremo una rotazione vera e propria, e credo che alla fine questo diventerà un vantaggio”.





