Uno degli allenatori più iconici, Dusko Ivanovic ed una delle squadre più rinnovate e dinamiche dell’Eurolega, la Virtus Bologna. Due importantissime vittorie, molti ed interessanti spunti tecnici da esaminare.
Creatività fuori dagli schemi
A giochi rotti, la Virtus Bologna è spettacolare. Nelle ultime due giornate di Eurolega la capacità di riadattare lo spacing, l’utilizzo di ghost screens per cercare il miglior mismatch o per instillare dubbi e confusione nella difesa hanno fatto la differenza, in particolare nella trasferta di Villeurbanne. Andiamo a vedere alcuni esempi.
Nel primo video, un’azione fin troppo statica si sblocca con il taglio di Morgan a liberare l’angolo, rimpiazzato da Hackett dopo un ghost screen, con evidente errore di comunicazione tra James e lo stesso Mirotic.
Nella seconda clip, passaggio boomerang e ghost screen per creare vantaggio contro il mismatch ma è la spaziatura che libera un quarto di campo per l’uno contro uno. La posizione di Smailagic chiama lo scarico ed un facile lay-up.
Terza clip e stessa spaziatura dell’azione precedente. Quando Asvel cancella lo spain pick and roll, parte la rumba di passaggi e ghost screens per arrivare all’1c1 di Alston (stampede, attacco in palleggio da ricezione) e Smailagic sempre dietro alla difesa a raccogliere l’assist.
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