La stagione di Brescia è iniziata nel migliore dei modi, 9 partite iniziano ad essere un campione interessante ed il record di 8 vittorie ed 1 sconfitta è anche migliore rispetto a quello dello scorso anno dove nelle prime 9 giornate le sconfitte erano state 2.
Continuità
Vero, il coach è cambiato ma Cotelli fa parte dello staff di Brescia da tanti anni e quindi non si può parlare di una novità in senso assoluto anche se è alla prima esperienza da head coach ad alti livelli. Il roster è rimasto pressoché invariato con la sola aggiunta del rientrante CJ Massinburg per Chris Dowe ed è una cosa molto rara in Europa cambiare così poco da una stagione all’altra. Questa continuità è indubbiamente un fattore, i giocatori si conoscono già, non devi creare una chimica dal nulla, puoi ripartire dalle tue certezze e dagli schemi dell’anno precedente e a questi aggiungerne di nuovi.
Esperienza
I giocatori chiave di Brescia hanno tutti una grande esperienza a livello europeo ma anche del campionato italiano. Della Valle, Bilan, Ivanovic, hanno tutti alle spalle anni da protagonisti nel nostro campionato, ma anche il resto del roster non è fatto di novellini ed i vari Ndour, Rivers, Burnell e Massinburg sono tutti giocatori esperti ai quali non devi insegnare troppe cose, conoscono il loro ruolo e non sono dei rookie ai quali devi spiegare tante cose, in pratica è un roster molto “allenabile”.
Less is more
Sembra essere questa la filosofia della dirigenza della Germani e per ora c’è ben poco da obiettare visti i risultati. Brescia è una squadra che ruota ad 8-9 giocatori, una scelta precisa che permette di dare tanti minuti non solo al quintetto titolare ma anche a giocatori come Burnell e Massinburg che escono dalla panchina. Anche con l’infortunio di CJ Massinburg la scelta è stata quella di non intervenire sul mercato per tamponare l’assenza e dopo la pausa dovrebbe tornare in campo. Brescia non gioca le coppe e con un solo impegno a settimana si è ritenuto opportuno costruire un roster esperto e non troppo lungo anche alla luce dei grandi risultati raggiunti l’anno scorso.
Come gioca Brescia?

Analizzando i playtypes (semplificando: le giocate) secondo Synergy Brescia eccelle in tantissime situazioni: nel pick and roll dove ha due handler di altissimo livello come Ivanovic e Della Valle, nel Post Up dove Bilan e Burnell sono dominanti, in Spot Up grazie alle triple di Rivers, Massinburg e degli altri tiratori. La Germani non gioca a ritmi particolarmente alti, 73.1 di pace (fonte: Hack a Stats ) ma ha comunque uomini in grado di esaltarsi in transizione ed anche qui i numeri sono decisamente buoni. Nel playbook di coach Matteo Cotelli si stanno vedendo situazioni simili a quelle viste con Magro e Poeta e quindi il classico Spanoulis Set per Amedeo Della Valle o il ghost screen per liberare Maurice Ndour con il suo infallibile jumper dalla media.
Una novità di questo inizio di stagione è l’utilizzo di Jason Burnell come handler in determinate situazioni, sia per sgravare dal compito i soliti ADV e Ivanovic ma anche per non dare troppi punti di riferimento e sfruttare al meglio la versatilità dell’ala della Germani. Questa situazione è decisamente inedita ed è una novità portata proprio da coach Cotelli e dal suo staff.
E la difesa?

Anche qui Brescia va molto bene, anzi eccelle visto che con 106.7 ha il secondo miglior defensive rating (stima dei punti subiti per 100 possessi) della LBA. Un dato decisamente sorprendente perché se è vero che Rivers, Burnell e Ndour sono degli ottimi difensori, è altrettanto vero che Bilan e Della Valle non lo sono e questo significa che la squadra sa sacrificarsi e spendersi anche nella propria metà campo ed anche gli eventuali difetti vengono ben mascherati.
