L’Olimpia Milano torna in campo dopo la sosta delle Nazionali con un quadro profondamente diverso da quello che coach Peppe Poeta aveva immaginato solo poche settimane fa. Alla vigilia della trasferta sul parquet del Baskonia a Vitoria, l’Olimpia si trova a fronteggiare una nuova emergenza in regia ma può contare, per contro, su un’abbondanza inedita nel reparto lunghi, oggi vero punto di forza della squadra, come riporta La Repubblica Milano.
Ritorni importanti ma rotazioni ridotte in regia
Il rientro di Lorenzo Brown, finalmente recuperato dal lungo stop al polpaccio, rappresenta una boccata d’ossigeno per l’Olimpia, che finora aveva dovuto arrangiarsi con rotazioni ridotte e play adattati al ruolo. Brown avrà minuti per ritrovare ritmo e struttura dopo oltre un mese di assenza, in attesa di riacquisire piena leadership.
La situazione si è però complicata con il nuovo stop di Nico Mannion, costretto a un intervento dopo un colpo rimediato in allenamento. L’assenza dell’azzurro riduce drasticamente le opzioni per Poeta, che dovrà alternare Brown e Leandro Bolmaro nella gestione del pallone. A loro si aggiunge l’assenza prolungata di Marko Guduric, volato a Belgrado per recuperare forma e brillantezza in vista del rientro previsto contro l’Olympiacos.
Non meno delicata la situazione di Diego Flaccadori, fermo dopo un intervento programmato al cuore: un’assenza che si protrarrà ancora e inciderà sul ritmo del backcourt.
Il reparto lunghi come punto di forza
Se il perimetro è in piena emergenza, il pitturato dell’Olimpia vive un momento di abbondanza come raramente si è visto negli ultimi anni. Devin Booker, Zach Leday, Josh Nebo, Pippo Ricci e Bryant Dunston offrono a Poeta una profondità e una complementarità di stili che permettono rotazioni ampie e soluzioni tattiche multiple.
Tra i più in forma c’è Armoni Brooks, protagonista di un avvio di stagione ad altissimo rendimento e capace di guidare l’attacco con continuità, mentre Shavon Shields sembra finalmente ritrovare ritmo dopo un avvio complicato.
Lo stato di forma del Baskonia
Sul fronte opposto, il Baskonia di Paolo Galbiati arriva alla sfida forte di quattro vittorie interne consecutive, pur navigando nelle zone basse della classifica di Eurolega. La squadra basca ha però perso pezzi importanti e si appoggia ora alla leadership offensiva di Timothé Luwawu-Cabarrot, con l’obiettivo di costruire identità e continuità.
Per l’Olimpia Milano si tratta di un crocevia importante: vincere a Vitoria significherebbe dare continuità ai miglioramenti evidenziati nelle ultime settimane e mantenere il passo in una Eurolega più competitiva che mai. La chiave? La capacità di Poeta di bilanciare un reparto guardie in emergenza con un comparto lunghi ricco, fisico e finalmente completo.





