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Home Europa

ACB: Bojan Dubljevic, il valenciano dal Montenegro

Federico Magnifico by Federico Magnifico
1 Set 2021
in Europa
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Bojan Dubljevic

Facebook Valencia Basket

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TARONJA TODA LA VIDA

Nel 2012 Bojan lascia il Montenegro per la prima volta e fa rotta verso il capoluogo della Comunidad Valenciana. Gli inizi non furono facili in quanto si trovò in un paese lontano da casa senza sapere una parola di spagnolo e con un livello medio-basso di inglese.
In questi momenti di difficoltà d’ambientamento ci furono due persone che lo aiutarono: la cugina Jelena che aveva vissuto e giocato per un periodo nella città del Turia che gli aveva consigliato Valencia e successivamente Stefan Markovic. Il playmaker serbo è stato per lui come un fratello e insieme a coach Velimir Perasovic lo faceva sentire a suo agio dato che i tre potevano parlare in slavo durante partite ed allenamenti.

Si arriva poi al debutto in ACB; il 30 settembre 2012 Valencia affronta Fuenlabrada e Dubljevic fa subito breccia nei cuori de La Fonteta con il suo modo di giocare: un gladiatore che lotta per la propria squadra in ogni istante, terminando la partita con 19 punti e mostrando la sua peculiarità: una mano mortifera dall’arco dei tre punti (5 triple messe a referto). A sua volta, Bojan capisce che quella città, quella gente, hanno un qualcosa di speciale e il legame diventa sempre più forte, tanto da affermare di volersi ritirare come Taronja. Inoltre, in quella stagione di debutto (12 punti e 4 rimbalzi di media) vince il “Rising Star Trophy” dell’Eurocup.

Nel 2013, a seguito di prestazioni notevoli con il club, Bojan viene selezionato alla 59° scelta del draft Nba dai Minnesota Timberwolves. Tuttavia, Dubi non andrà mai in America per due motivi: il primo è l’amore per la città e la gente di Valencia e il probabile minutaggio limitato. In aggiunta, pare che in quel periodo abbia rinunciato a firmare con squadre più blasonate pur di rimanere nella sua Valencia.

Bojan Dubljevic talks Valencia, NBA, EuroLeague, defending the ACB title, injuries

(via @AStroggylakis)https://t.co/nGviirWHPX

— Eurohoops (@Eurohoopsnet) February 24, 2018

Da quel momento in poi sono anni di miglioramenti continui nel suo stile di gioco e successi e record conquistati. Per quanto riguarda i miglioramenti oltre al vasto repertorio tecnico si può vedere come sia migliorato a livello di lettura del gioco (da 0.5 assist nella stagione di debutto ai 3.3 dell’ultima). Per i successi si parte dal 2014 quando vince la prima Eurocup della sua carriera (debuttando in Eurolega la stagione successiva) fino al 2019 con la quarta del club.

All’inizio della stagione 2017 Valencia ha una squadra veramente competitiva: Sikma, San Emeterio, Martínez, Sato, Will Thomas, Diot sotto la guida di Pedro Martínez. Bojan non ha dubbi, l’ACB quell’anno sarebbe stata loro. Tutta la stampa lo definisce “loco” per tale affermazione, ma alla fine di quel campionato fu lui ad avere ragione e fu storia. Valencia compié l’impresa e grazie a dei playoff perfetti eliminò in sequenza Barcellona, Baskonia e i favoriti del Real Madrid conquistando il primo titolo nella storia del team.

Dubi fu MVP delle finali ed è iconica la frase che urlò in un’intervista a fine partita: “Dubi es loco pero liga es nuestra!”.

La stagione appena conclusa è iniziata con grandi aspettative su Valencia visti gli investimenti fatti in estate. Tuttavia, tra passaggi a vuoto e momenti di difficoltà per infortuni o Covid, i Taronja non sono riusciti a qualificarsi alla post season (permanenza in Eurolega per l’anno successivo assicurata) per una sola vittoria rispetto allo Zenit San Pietroburgo.

Tuttavia, a livello individuale, per Dubljevic è stata una stagione ricca di traguardi significativi nella storia del club: miglior realizzatore di triple, terzo giocatore con almeno 500 partite con il Valencia, primo giocatore a superare i 6000 punti e soprattutto il miglior realizzatore nella storia del team (superando la leggenda Nacho Rodilla).

🔥🔥🔥🔥🔥🔥
🔥 TENEMOS 🔥
🔥 RÉCORD 🔥🔥
🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥

🧔🏻 BOJAN DUBLJEVIC (@dubljevicius14) es, desde este momento, el máximo anotador de la historia del @valenciabasket

🍊 Dubi màxim anotador històric!

Dubi top 🍊 scorer ever!

🏆 J9 #EuroLeague #EActíVate pic.twitter.com/o8zd3swGCf

— Valencia Basket Club (@valenciabasket) November 17, 2020

Cosa aspetta il futuro di Dubljevic? Sicuramente l’obiettivo primario sarà quello di guidare il nuovo Valencia di Joan Peñarroya alla finale (e perché no, alla vittoria) dell’Eurocup, per poter tornare subito in Eurolega. Più avanti desidererebbe ritirarsi da giocatore del Valencia, vedere la sua maglia ritirata e poi insegnare ai giovani de l’Alqueria i fondamentali del ruolo di centro.

Dieci anni dopo, neanche Bojan si sarebbe immaginato di essere ancora a Valencia e soprattutto di quello che è diventato per la squadra e per la città che va ben oltre l’essere capitano e i record che ha scritto. Non resta che dire una cosa: Amunt Bojan Dubljevic.

 

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Tags: ACBBojan Dubljevic
Federico Magnifico

Federico Magnifico

Laureato in Scienze Linguistiche con una forte passione per la palla a spicchi sia praticata (giocatore amatoriale di basket e di baskin per il Pepo Team Vanoli) che guardata. Seguo la Vanoli per la LBA e il Valencia per ACB ed Eurolega. Attualmente scrivo per Backdoor Podcast e Dunkest.

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