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ACB: Bojan Dubljevic, il valenciano dal Montenegro

GLI INIZI

Bojan nasce il 24 ottobre 1991 a Niksic, cittadina del Montenegro che all’epoca faceva parte della Jugoslavia. Comincia a muovere i primi passi sul campo da basket, in quanto sport di famiglia, insieme al fratello maggiore Nikola con cui ammirava le gesta di Kobe e Shaq (Nikola) e di Stojakovic e Nowitzki (Bojan).
La pallacanestro per Dubi era un divertimento e anche una maniera per tenere controllato il proprio peso. E nonostante il periodo storico difficile e la mancanza di strutture per potersi allenare, la determinazione fu tanta e arrivato all’età di quattordici/quindici anni passa dalle otto alle nove ore nel palazzetto della cittadina con il padre che lo lasciava alla mattina e lo veniva a riprendere a tarda sera.

Questa sua passione per la palla a spicchi era talmente forte che ebbe delle conseguenze sul rendimento scolastico e nonostante la possibilità di andare verso un fallimento, Dubi aveva già in testa il suo futuro.
Il modello d’ispirazione fu un altro big man del proprio paese: Nikola Pekovic. Il lungo stava dominando con il Partizan Belgrado e quello che attirò Bojan fu la sua combinazione di stazza e rapidità di piedi ma soprattutto la capacità di prendere posizione in post basso.

La prima squadra in cui milita è quella della propria città, l’Ibon Niksic, con cui parte dalle giovanili fino a debuttare in prima squadra. Nel 2009 arriva la chiamata della squadra più importante del proprio paese: il Buducnost Podgorica. Il club decide che Dubljevic avrebbe passato la stagione in prestito al KK Lovcen Cetinje per avere l’opportunità di giocare minuti e migliorare. Dal 2010 al 2012 invece torna alla casa base del Buducnost dove ha l’opportunità di debuttare in Eurocup.
Giungiamo quindi ad un aneddoto curioso. Nella partita decisiva del girone, i montenegrini affrontano l’Unics Kazan e Bojan sbaglia la tripla della vittoria. Quella sconfitta stabilisce che l’avversario del Buducnost nella serie di quarti di finale: Valencia. Dubi ricorda ancora quella serie perché giocò due grandi partite.

All’andata a Podgorica i padroni di casa vinsero per 75-71 e Dubljevic realizzò una prova dominante con 15 punti, 8 rimbalzi e 3 recuperi. Al ritorno a La Fonteta i Taronja si vendicarono con un largo 85-63. Tuttavia il lungo di Niksic fu l’ultimo a mollare: 17 punti (7/7 da due punti) e 5 rimbalzi.

Stagione terminata con la vittoria del campionato e della coppa del Montenegro e l’inclusione nel secondo miglior quintetto dell’Eurocup. Inoltre, come racconta Bojan, a seguito di quelle due prestazioni contro Valencia il direttore sportivo dei taronja Chechu Mulero lo contattò dicendo che lo stavano seguendo da un po’ e Bojan l’anno successivo sarebbe stato un nuovo giocatore del Valencia.

Federico Magnifico
Federico Magnifico
Laureato in Scienze Linguistiche con una forte passione per la palla a spicchi sia praticata (giocatore amatoriale di basket e di baskin per il Pepo Team Vanoli) che guardata. Seguo la Vanoli per la LBA e il Valencia per ACB ed Eurolega. Attualmente scrivo per Backdoor Podcast e Dunkest.