Se vi dicessi che a Valencia c’è qualcosa di più tipico delle Fallas (tipiche feste primaverili della città) e soprattutto della paella mi prendereste per pazzo. Ma la verità è che esiste qualcosa, o meglio, qualcuno: Bojan Dubljevic. Il lungo montenegrino è uno degli ultimi casi di bandiere sportive che si appresta a giocare la sua decima stagione con il club taronja (insieme a Victor Luengo e Rafa Martínez).
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Dubi è un giocatore del quale non ci si può non innamorare cestisticamente parlando: si tratta di un lungo che unisce la classica tecnica in post basso della scuola slava ad una mano tremendamente educata dall’arco dei tre punti (oltre il 40% nelle ultime tre stagioni), rendendolo un giocatore pericoloso per le difese avversarie.
A questo si unisce una grande visione di gioco e una leadership nel guidare la squadra raccogliendo sulle spalle l’energia che arriva dagli spalti de La Fonteta. Perfetta rappresentazione de “La cultura del esfuerzo” (slogan di Valencia), “La Roca” ha scritto pagine di storia del team fino a diventare un’istituzione di Valencia. Andiamo a ripercorrere la sua carriera che lo ha portato da un piccolo paesino del Montenegro ai grandi palcoscenici d’Europa.





