Si è chiusa ufficialmente l’esperienza di Sergio Scariolo da commissario tecnico della Nazionale Spagnola. L’italiano lascia la panchina della Spagna con un epilogo amaro, vista la recente eliminazione a Eurobasket, ma che non rende meno dolce tutti gli anni vissuti ne La Familia. Nonostante la delusione sia palpabile per la sconfitta contro la Grecia, la squadra fino all’ultimo ha mostrato come, nel corso di questi anni, Scariolo sia riuscito a costruire una mentalità vincente che va oltre i singoli. Prova ne è il tentativo di rimonta dal -15 che stava quasi per riuscire, se solo dall’altro lato non ci fosse stato Giannis Antetokounmpo.
“Grazie a tutti, a chi ci sarà sempre e a chi ci ha sostenuto. Quindici anni ti danno tanto: imparare, costruire, rafforzare amicizie e mostrare al mondo come vincere e come perdere, dando tutto per la tua squadra. La mia con la Spagna è una storia d’amore. D’ora in poi sarò il loro primo tifoso”.
Così Sergio Scariolo ha preso commiato dalla Nazionale Spagnola. Una storia d’amore iniziata in un primo momento nel febbraio 2009 fino alle Olimpiadi 2012, per poi continuare ininterrottamente dal 2015 ad oggi. Un rapporto che ha fatto la fortuna di entrambe le parti e che ha coniugato una generazione piena di talenti con un tecnico capace di sfruttare appieno ciò che aveva tra le mani. Dal mitico argento delle Olimpiadi 2012 fino all’ultimo, inaspettato oro di Eurobasket 2022, Sergio Scariolo e le Furie Rosse hanno rappresentato uno spauracchio per tanti avversari e un ostacolo quasi insormontabile da superare. Ciò ha elevato la figura di Scariolo all’interno della Federazione Spagnola a un mito, circondandolo di tutto l’affetto possibile da parte dei tifosi. Questo il suo palmares sulla panchina della Familia:
Olimpiadi: Argento Londra 2012 – Bronzo Rio de Janeiro 2016
Mondiali: Oro Cina 2019
Europei: Oro Polonia 2009, Lituania 2011, Francia 2015, Germania 2022 – Bronzo Turchia 2017
Si conclude così un’era della pallacanestro mondiale. Sergio Scariolo lascia una casa per ritrovarne un’altra, tornando al Real Madrid. La Spagna va ora invece verso l’ignoto, non sapendo ancora quale sarà il prossimo allenatore a sedersi su quella panchina. Ciò che è certo è che, di chiunque si tratterà, avrà sulle spalle il peso insormontabile di un’eredità leggendaria.
