Adriano Vertemati rimane a Udine. Il capo allenatore dell’Apu, parlando con il Messaggero Veneto, ha rapidamente smentito le voci che lo accostavano all’Olimpia Milano come assistente di Peppe Poeta: «Resto anche il prossimo anno», ha dichiarato con chiarezza. Durante il confronto sul mercato, Vertemati ha anche valutato la partita contro Trento. Secondo lui, la differenza nelle motivazioni tra le due squadre è stata evidente, soprattutto all‘inizio: Trento aveva ambizioni di classifica, cosa che mancava a Udine, e questo si è riflettuto in campo. Tuttavia, i friulani sono riusciti a rientrare in partita, prendendo le redini del gioco e portandosi in vantaggio.
«Quando Trento si è rifatta sotto ha capito che non avevamo più energie e si è presa la vittoria. Il dato più importante sono i rimbalzi, di solito non soffriamo così.»
Gli ospiti hanno chiuso con 15 rimbalzi in più, un gap che Vertemati ha indicato come il fattore decisivo del match. Nonostante il risultato, il tecnico ha sottolineato il valore della giornata per il pubblico di casa, segnata dalle commemorazioni cittadine:
«Per la nostra gente era un giorno speciale e ci tenevamo a concludere a testa alta: con i fatti e non con le parole, proprio come da mentalità friulana.»
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