Home Lega Basket Virtus, la nuova arma di Diarra: il tiro da tre

Virtus, la nuova arma di Diarra: il tiro da tre

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Aliou Diarra
Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

Aliou Diarra, arrivato a Bologna come un concentrato di atletismo grezzo, sta dimostrando una continua evoluzione tecnica. Come riportato da Quotidiano Sportivo, la rivelazione più inaspettata arriva dalle qualificazioni africane per i Mondiali 2027, dove il lungo classe 2001 ha mostrato un’inedita abilità balistica con la maglia del Mali. Nella sfida contro l’Uganda, infatti, il centro bianconero, confermato per la prossima stagione, ha realizzato due canestri su quattro tentativi dalla lunga distanza, punendo la difesa avversaria che gli aveva concesso spazio.

L’impatto di Diarra sotto le Due Torri nel suo primo anno è andato ben oltre le semplici schiacciate e le stoppate. Lo staff della Virtus ha saputo limare con pazienza questo talento puro, trasformandolo in una pedina preziosa per le rotazioni di alto livello. La sua specialità rimane senza dubbio la protezione del ferro: nella passata stagione ha chiuso al primo posto in Serie A per efficienza difensiva (defensive rating), confermandosi un maestro nella propria metà campo e garantendo un’eccellente mobilità sui cambi difensivi.

Sebbene non sia destinato a trasformarsi in un tiratore seriale, la fiducia acquisita nel prendersi tiri dal perimetro rappresenta una minaccia in più per le retroguardie avversarie. Nel contesto della Nazionale gode di maggiore libertà d’iniziativa, ma questa nuova dimensione lo rende un giocatore offensivamente più imprevedibile. Questa versatilità tattica si sposa alla perfezione con le richieste della pallacanestro moderna, basata su cambi e aggressività, e si adatta idealmente alle idee di coach Alex Mumbrù.

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