RedBird si muove con decisione sul mercato del basket italiano. Il fondo guidato da Gerry Cardinale ha presentato un’offerta vincolante per la franchigia milanese di NBA Europe, e il progetto che sta prendendo forma ha contorni più ampi di quanto si potesse immaginare: non solo Milano, non solo Varese, ma un’identità nuova capace di rappresentare un territorio più vasto.
Come riporta Quotidiano Sportivo, il cuore dell’operazione è la partnership con Pallacanestro Varese. In Serie A, la squadra continuerebbe a disputare le proprie partite al Masnago, nel rispetto di una tradizione profonda e radicata. Per NBA Europe, invece, il progetto guarda verso San Donato, dove RedBird immagina una nuova arena da collegare ai piani infrastrutturali già legati al Milan.
Un brand che guarda oltre le singole città
La questione del nome è forse l’elemento più significativo dell’intera operazione. La nuova entità non si chiamerebbe A.C. Milan Basketball, ma nemmeno semplicemente Pallacanestro Varese. L’obiettivo dichiarato è costruire un brand inedito, capace di richiamare un’area geografica più ampia: la Lombardia, o addirittura l’intero Nord Italia. Il lancio della nuova identità sportiva è previsto per l’autunno 2027.
Sul fronte Olimpia Milano, il discorso procede su un binario separato. I dialoghi tra Oaktree e Olimpia riguardano una possibile acquisizione di quote di minoranza, con l’obiettivo di rafforzare il budget del club in linea con le regole del Financial Fair Play di EuroLeague. L’Olimpia ha un accordo in essere con la competizione europea e non ne uscirebbe se non in presenza di condizioni oggi difficilmente ipotizzabili, oltre che di una penale significativa.
Due binari paralleli, dunque, che per ora non si incrociano: RedBird punta a NBA Europe con Varese come base, mentre il dialogo con l’Olimpia resta aperto ma distinto, legato a logiche di investimento diverse.
