La Pallacanestro Trieste entra nella nuova stagione con una certezza e un rebus. La certezza è che Michele Ruzzier e Francesco Candussi saranno ancora in biancorosso nel 2026/27. Il rebus è tutto il resto: a partire dal budget, che la nuova proprietà non ha ancora definito in modo chiaro.
Newport Holdings LLC ha preso le redini del club il 25 giugno, con Connor Barwin alla presidenza, nomina che però non risulta ancora formalizzata. Da allora, il general manager Michael Arcieri ha cercato un dialogo costante con i nuovi proprietari, ottenendo risposte che l’articolo di Raffaele Baldini su CitySport descrive con un’immagine efficace: comunicazioni in codice Morse. Lente, frammentate, difficili da decifrare.
Trieste: conferme senza budget: il paradosso di questa estate
Il punto più contraddittorio della situazione è proprio questo: la proprietà ha dato il via libera alla conferma dei contratti in essere di Ruzzier e Candussi, e al rinnovo di Lodovico Deangeli — che firmerà un accordo di almeno due anni rinunciando a un’offerta economicamente più vantaggiosa proveniente da Roma — ma non ha ancora comunicato quale sarà il tetto di spesa complessivo per costruire il roster.
La proprietà ha dichiarato di voler investire sulla Pallacanestro Trieste, con parole che ricordano quelle pronunciate da Paul Matiasic a fine gara 4 contro Brescia:
“Tutto questo non può finire.”
E la nuova proprietà ha risposto sulla stessa lunghezza d’onda:
“Confermiamo la nostra volontà di investire sulla Pallacanestro Trieste.”
Dichiarazioni di intenti, per ora. Trieste si trova così a costruire una squadra per uno dei campionati di LBA più competitivi degli ultimi anni, con una campagna abbonamenti già avviata e un quadro societario che deve ancora trovare la sua forma definitiva.
