Venezia, la stessa città in cui nel 2019 aveva conosciuto il sapore amaro di una finale scudetto persa con Sassari. Questa volta, però, Ousmane Diop se n’è andato con il tricolore al collo. Il 32 esimo titolo nazionale dell’Olimpia Milano porta anche la firma importante del pivot senegalese, diventato uno dei protagonisti delle finali che hanno consegnato lo scudetto ai biancorossi.
La sua è una storia che parte da lontano, letteralmente. A 13 anni Diop lascia il Senegal e atterra nel profondo nord-est italiano, in provincia di Udine. L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: giocare a basket e arrivare in Serie A. Dieci anni dopo, quel cerchio si è chiuso proprio a Venezia, come lui stesso ha dichiarato in una lunga intervista concessa a Quotidiano Sportivo:
“Sono arrivato qui a 13 anni ed è stato davvero un percorso lungo. È tuttora un viaggio bellissimo che sicuramente continuerà ancora a lungo.”
Diop e la svolta della Coppa Italia
Prima di diventare decisivo nelle finali scudetto, Diop ha attraversato un momento difficile. Un infortunio in Coppa Italia lo aveva fermato, ma non abbattuto. La sua media stagionale è di 9.5 punti a partita, ma in gara 1 delle finali l’ha praticamente raddoppiata. Il suo record in maglia Olimpia, 18 punti, è arrivato proprio in questa stagione:
“Io mentalmente non sono uno che si abbatte facilmente. Solo per un giorno, come quando mi sono infortunato in Coppa Italia: ero molto giù, ma il giorno dopo era già passato. Ho creduto in me stesso e ho lavorato con fisioterapisti e staff per arrivare nella miglior forma possibile ai playoff.”
La Coppa Italia ha rappresentato il punto di svolta non solo per lui, ma per l’intera squadra. Prima di quella competizione, il cammino milanese non era dei più convincenti:
“Prima della Coppa Italia non stavamo attraversando un momento facile, ma abbiamo cambiato atteggiamento. Da quel momento ho capito che la stagione poteva diventare vincente.”
Diop individua nella compattezza difensiva e nella capacità di esprimere protagonisti diversi di partita in partita la vera forza di questo gruppo:
“Ci siamo sacrificati soprattutto in difesa e abbiamo trovato protagonisti diversi in ogni singola gara. Il nostro è un gruppo davvero speciale: la forza di questa squadra è stata proprio questa.”
Sul fronte contrattuale, il futuro di Diop resterà a Milano. Nonostante un interesse concreto da parte di Varese, sia il giocatore che la società hanno trovato l’intesa per proseguire insieme nelle prossime stagioni.
