Anche la seconda partita della serie, alla fine, va all’Olimpia Milano che con un ottimo Shields soprattutto nel finale (ricordate le parole di Messina dopo i fischi: “Senza di lui non possiamo vincere lo scudetto?”) e una grandissima prova di Baron ha la meglio nel finale. La Virtus è stata solidissima per gran parte del match e in verità ha da recriminare con se stessa e con errori piuttosto banali (vedi liberi sbagliati e qualche fallo sciocco). Ma andiamo a vedere i numeri dietro le quinte:
Shields migliore
Tutti vedono i canestri e la grande qualità quando serviva di più, sono suoi i cinque punti più importanti del match, ma dietro è una saracinesca e non bisogna guardare solo ciò che dà davanti per valutarlo: 86 di Defensive Rating e +14 di Net Rating. In attacco con lui in campo la squadra tira 20-39, senza di lui 5-19. Le percentuali sono fondamentalmente una la metà dell’altra.
Baron(etto)
Quando si dice colpire la difesa dove fa più male. Avevamo parlato della sostenibilità difensiva di Belinelli dopo gara 1 e Billy Baron non solo ha messo canestri decisivi e portato palla giocando il pick and roll molto meglio e prima nell’azione di quello che possa fare Hall, ma ha colpito contro i punti deboli avversari. Non è un caso il 2-3 dal campo sia contro Belinelli che contro Teodosic.
Pensate che sia solo attacco? Guardate le statistiche avversarie contro di lui come primary defender: 1-1 Shengelia, 0-2 Teodosic, Ojeleye, Abass, Belinelli, 0-1 Hackett e Cordinier. Mr utilità, pochi dubbi.
Shengelia-Cordinier, sembrava amore…
Indubitabile che Toko Shengelia abbia fatto un’ottima partita e abbia a tratti trascinato i suoi, al netto dei due errori ai liberi nel finale. Idem si può dire di Cordinier che ha difeso alla morte e alla grande su Shields non disdegnando qualche incursione offensiva. Nulla di questi numeri toglie loro meriti per il match, ma Cordinier ha 112 di Offensive e 118 di Defensive rating, mentre Shengelia addirittura 102 di ORtg e 117 di Drtg. Il tutto rispettivamente in 23 e 27 minuti in campo. Tanto per la Virtus, se i tuoi migliori giocatori hanno questi numeri. Però credo che bisogni sempre fare un mix tra l’eye test e le analytics perchè in questo caso sono diametralmente opposte e non può valere solo una di queste per dare un giudizio.
Mam che rinascita
In gara 1 era stato una sciagura per i suoi, ma in gara 2 ha avuto una metamorfosi notevole. Apre subito con una giocata d’intensità e classe, continua bene e soprattutto chiude con un sontuoso 131 di offensive rating frutto di un perfetto 2-2 in tiri su taglio (cosa fondamentale quando hai tante attenzioni degli avversari sugli esterni). Meno bene l’1-3 in post ad esempio contro Voigtmann su cui forse si può fare un pò meglio. Meno post statico e più capacità di movimento nelle pieghe del match per avere più efficacia, sarà un tema verso gara 3.
