IL CAMBIO DI RUOLO
Back in the days, Trento 2025: 23.7% di possessi come handler del pick and roll, 22.2% di playing time come Spot Up e solo 0.933 PPP da offensive rebounds.
Due universi paralleli, Trento e Bologna, mappa di tiro quasi identica. Il punto di arrivo rimane l’anello.
La sua evoluzione passa anche dal modo in cui la Virtus lo utilizza, citando ancora una volta Marco Marini. Evoluzione come passaggio graduale da uno stato a un altro, da swingman a 4 tattico. Un 4 utilizzato come primo bloccante, un 4 che spesso vede il pallone solo in quei famosi ultimi 4 secondi in cui produce punti a livello di Olimpo dell’Eurolega: rimbalzi d’attacco e tagli. Quante volte Ivanovic ha ringraziato Niang? Quante azioni risolte con un guizzo di Saliou?
Quattro, una posizione che si adatta meravigliosamente ai bisogni di Bologna e che lo allontana da quello che ritengo il suo vero ruolo in prospettiva NBA.
Un 4 senza long range, i cui difensori si possono accomodare tranquillamente in area, senza sprecare energie in closeout, sfidando al tiro senza timore di brutte figure.
Un 4 meraviglioso in transizione, che conquista gli spazi aperti e che ti fa pensare a cosa potrebbe essere se non venisse confinato in un solo ruolo e venisse lasciato libero di attaccare nei primi secondi da ballhandler atipico.
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