DIFESA
Integrare l’analisi video con l’analisi statistica è per me ancora più importante quando si passa alla difesa: per motivi conosciuti (l’attacco ha l’iniziativa, per esempio) e per motivi di complessità organizzativa, il video è complementare al numero. Stunt, switch, aiuti e recuperi, aiuti e cambi. Immaginate che sorta di inferno (o paradiso) sia una settimana in Eurolega. Stai marcando Hezonja e dopo pochi secondi ti ritrovi faccia a faccia con Campazzo. E dopo Campazzo stai lottando sotto canestro contro Tavares.
Saliou Niang, statistiche o no, è un buon difensore, con una velocità di piedi ed un’elasticità che lo aiutano a contestare i tiri: 0.83 PPS (Points Per Shot) e 0.963 PPP contro situazioni di Spot Up.
Iso e Post-Up (rispettivamente 0.905 ed 1.000 PPP) rientrano assolutamente nella media di Euroleague e sono eccellenti considerando la storia ed il “corpo” del ragazzo.
Al primo anno è fisiologico subire il contatto e la maggior fisicità ed esperienza di veterani esterni come Dwayne Bacon oppure l’altezza ed il tonnellaggio di interni alla Tubelis e Wright.
Dovremmo parlare di intenzione ed esecuzione, non solo ed esclusivamente di risultato. I numeri non premiamo il lavoro di sacrificio di Niang: vorrei poter rubare una statistica agli amici che maltrattano la palla utilizzando la pedata, i chilometri percorsi.
Come disse Gary Lineker (frase erroneamente attribuita a Claudio Ranieri): “Il 70% della terra è coperto d’acqua, il resto da N’Golo Kante”. Ecco, sostituiamo Kante con Niang.
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