POSSIBILE IMPATTO e CONCLUSIONI
Antonius Cleveland è quindi un attaccante che non brilla per scelte e decisioni: in alcuni brani della stagione passata ha dimostrato di intestardirsi, rendendo manifesto dal 1” del possesso che si sarebbe preso lui un tiro whatever it takes, in altri ha saputo gestire il possesso con lucidità creando per i compagni, soprattutto in partite dove l’impatto fisico lo ha precedentemente reso un fattore sia in attacco che in difesa. Chiedergli uno sforzo maggiore a rimbalzo e un pizzico di concentrazione senza palla, soprattutto in difesa, non dovrebbe essere impresa impossibile per lo staff di Kattash, considerando anche la personalità da leader naturale di Cleveland. Ai 36ers e all’Hapoel Eilat (nonostante fosse arrivato da poco) lo si è visto spesso estremamente coinvolto, non in maniera specificamente vocale come farebbe un leader difensivo ma come un atleta conscio che dalle connessioni emotive coi compagni dipende l’andamento di una partita.
I numeri parlano chiaro: nel 2022/23 Cleveland è stato uno dei realizzatori più efficienti tra gli esterni delle leghe in cui ha giocato nelle situazioni di post-up e isolamento (1.133 PPP e 1.375 PPP in NBL, 93° e 98° percentile; 1.267 PPP e 1.000 in Israele, 98° e 77° percentile), ma su un volume bassissimo di tentativi (1.0 in NBL, 2.5 in Israele). Da quante e quali briciole gli lascerà l’attacco di Baldwin e Brown dipenderà anche il peso specifico della difesa POA che Antonius Cleveland porterà al Maccabi nella prossima EuroLeague.





