HomeEuroLeagueMonaco escluso dal campionato: rischio fallimento?

Monaco escluso dal campionato: rischio fallimento?

A poco più di una settimana dal trionfo nel campionato francese, il futuro dell’AS Monaco Basket è appeso a un filo. Come ampiamente previsto dagli addetti ai lavori, la DNCCG (Direzione Nazionale del Controllo di Gestione) ha ufficialmente respinto la domanda di iscrizione del club alla Betclic ÉLITE 2026/27, sanzionando le enormi difficoltà finanziarie in cui versa la società. La dirigenza monegasca ha già presentato ricorso alla FFBB (Federazione Francese di Pallacanestro), ma la corsa contro il tempo è spietata: un piano di salvataggio definitivo dovrà essere formalizzato entro il 20 luglio.

La pressione sul presidente Aleksej Fedorychev, a cui è stato intimato di lasciare la guida del club, è ormai insostenibile. La gloriosa Roca Team, fresca vincitrice del titolo nazionale, rischia seriamente di sparire dal panorama cestistico francese, aprendo le porte a un clamoroso ripescaggio del Saint-Quentin.

La crisi finanziaria e il congelamento dei beni di Fedorychev

Il verdetto della DNCG, l’organo di controllo finanziario del basket transalpino, si basa sulla mancanza di solide garanzie economiche sulla viabilità a lungo termine del club e sull’assenza di progressi concreti nelle trattative per un eventuale passaggio di proprietà.

Questo scenario rappresenta l’inevitabile epilogo di sei mesi di profonda crisi. Il presidente Aleksej Fedorychev ha progressivamente perso l’accesso al suo immenso patrimonio a causa del congelamento dei beni legato al conflitto russo-ucraino. Poiché l’intero modello di business dell’AS Monaco poggiava quasi esclusivamente sulle risorse dell’oligarca russo, il club sarebbe già fallito se non fosse intervenuto lo Stato monegasco. Attraverso i prestiti della Société Nationale de Financement, le istituzioni hanno coperto gli stipendi e garantito le operazioni quotidiane fino al 30 giugno, salvando la stagione e l’immagine del Principato.

Il nodo della proprietà e le quote a 1 euro

Il Palazzo del Principe, tuttavia, non intende prolungare ulteriormente questo sostegno economico, quantomeno non con l’attuale governance. Accecato dalla passione per la sua creatura, Fedorychev ha rifiutato di cedere il controllo del club prima della scadenza del 30 giugno.

Questa resistenza potrebbe spingere il Tribunale di primo grado di Monaco, nella decisiva udienza del 10 luglio, a dichiarare l’insolvenza della società o a disporre il sequestro delle quote dell’oligarca per la cifra simbolica di 1 euro. Le azioni del club, infatti, erano state precedentemente poste come collaterale in caso di mancato rimborso dei debiti. I media francesi considerano ormai Fedorychev come l’ex proprietario, segnalando come il patron di FEDCOM abbia già firmato una rinuncia formale ai suoi precedenti investimenti, stimati in circa 100 milioni di euro.

Monaco, tra i possibili acquirenti: spunta Stephen Schueler

L’unica speranza di salvezza per l’AS Monaco risiede nell’ingresso immediato di nuovi investitori strategici. Accanto al piano di salvataggio guidato dall’ex stella NBA Jamal Mashburn — un’opzione che non rassicura appieno l’ambiente visti i suoi trascorsi non esaltanti con il Pau — è emerso un nuovo profilo di alto livello.

Si tratta di Stephen Schueler, attuale CEO di Enerjen Capital e European Maritime Finance. Il manager statunitense, che ha costruito la sua fortuna in 24 anni di carriera presso la multinazionale Procter & Gamble e vanta già investimenti nel football americano in Danimarca, si è detto pronto a rilevare la società.

Il presidente della LNB, Philippe Ausseur, ha commentato la situazione con fermezza, ribadendo la linea della lega: “Vogliamo tutti che l’AS Monaco possa ripartire, ma ciò avverrà solo rispettando le regole della DNCCG, che stanno diventando sempre più severe, con la richiesta di ulteriori garanzie. Non ci saranno trattamenti di favore e bisogna fare in fretta. Per essere del tutto chiari, è già il 24 giugno. Dobbiamo prendere le decisioni giuste il più rapidamente possibile.”

Oggi, però, il calendario segna il 3 luglio. Il tempo a disposizione è quasi scaduto e, per i campioni di Francia, la situazione sembra essere persino peggiorata.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!