A rimbalzo colpe di tutti
L’altro dato che ha fatto tutta la differenza del mondo è stato quello dei rimbalzi: 41-24 per l’Asvel, con 19 rimbalzi offensivi. Un divario mostruoso, che ha dato ai padroni di casa ben undici tiri in più dal campo, cruciali in una partita finita con uno scarto di due soli punti.
Come sempre, quando a rimbalzo si genera un divario simile viene naturale puntare il dito contro i lunghi. I numeri non mentono: il solo Neal Sako ha messo assieme gli stessi rimbalzi di tutto il reparto lunghi virtussino, con Ante Zizic fermo a un desolante 0 e apparso davvero privo dell’esplosività necessaria per farsi valere, soprattutto in situazioni di attacco dinamico. Shengelia ha lasciato due rimbalzi offensivo da tiro libero. Polonara continua ad avere la pessima abitudine di guardare il pallone in volo dimenticandosi del proprio uomo. Insomma, che i lunghi abbiano fatto male è lampante.
Ma c’è da dire che anche gli esterni non abbiano aiutato particolarmente. Un terzo dei rimbalzi offensivi di Villeurbane arrivano dalle guardie. Spesso a rimbalzo indisturbate. E che quando non hanno catturato loro i rimbalzi offensivi, hanno creato i presupposti agli altri per farlo, battendo regolarmente i propri difensori per tutto il primo tempo e creando scompensi gravi nella difesa bolognese, confermando un trend già visto in Supercoppa.

Momo Diouf sempre più in alto
Tocca ripeterci, ma stavolta in maniera ancora più perentoria. Dopo la gara con l’Efes avevamo messo Diouf tra le note più positive della Virtus. Oggi si prende tutto un paragrafo, grazie a una partita davvero impressionante in entrambe le metà campo. 15 punti in 17′, +11 di plus/minus decisamente significativo se paragonato al -14 in 16′ del compagno di reparto Zizic.
L’ex Reggiana ha impattato l’Eurolega, forse nel ruolo più complicato, in una maniera fantastica. Nessuna paura in attacco, già discrete letture e reazioni in difesa, dove comunque il lavoro da fare è ancora tanto. Ma con lui in campo si è vista la faccia migliore della Virtus anche difensivamente. Anche in questo caso a posteriori, peccato per qualche minuto di troppo in panchina nel primo tempo, ma l’utilizzo prolungato nel secondo ha mostrato chiaramente come anche per Banchi Diouf sia già un giocatore su cui fare affidamento a tempo pieno.
