HomeEuroLeagueAsvel Villeurbane-Virtus Bologna, scelte che non pagano: il gameplan

Asvel Villeurbane-Virtus Bologna, scelte che non pagano: il gameplan

Seconda sconfitta in fila per la Virtus, che perde in volata all’Astroballe contro un Asvel quasi incontenibile per i bianconeri per due quarti abbondanti. Canestri e rimbalzi in attacco a raffica per i francesi, trascinati da Theo Maledon, che non scappano soprattutto perchè Bologna ha una serata quasi altrettanto positiva nell’altra metà campo. Prestazioni maiuscole di Cordinier e Diouf, ma alla fine il cerino corto resta in mano agli uomini di Luca Banchi, che dovranno cercare la prima gioia europea nella prossima partita.

La Virtus trova tardi la chiave difensiva sul pick&roll 

Buona parte dell’enorme fatica difensiva fatta dalla Virtus Bologna per due quarti e mezzo (settanta punti subiti in poco più di 25′) è figlia della scelta fatta sui pick&roll giocati da Theo Maledon. I bianconeri hanno sistematicamente provato a passare sopra al blocco col difensore del francese, tenendo il lungo in contenimento. Strategia che, a posteriori, non ha fatto altro che dare sempre più ritmo a Maledon. Molto bravo a tenere sotto pressione la difesa, una volta passato sul blocco in vantaggio, con merito da riconoscere anche ai bloccanti, soprattutto Sako e Tarik Black. Tutto il primo tempo è stato un festival di percussioni al ferro, alley oop al rollante o scarichi al terzo uomo aperto sul perimetro, con la difesa virtussina di fatto impotente.

Asvel Villeurbane-Virtus Bologna

Non un caso che la musica difensiva sia cambiata decisamente nel secondo tempo, passando a un approccio più conservativo e scegliendo o di passare sotto i blocchi, sapendo anche che lo stesso Maledon fosse una minaccia relativa al tiro da tre dal palleggio, o cambiando. Scelta, quest’ultima, particolarmente efficace, visto anche come l’Asvel abbia sistematicamente fermato l’attacco una volta avvenuto il cambio difensivo, bloccando la circolazione per finire spesso ad attaccare in maniera sterile i lunghi dal palleggio o servendo male i propri giocatori interni nel mismatch in area.

Asvel Villeurbane-Virtus Bologna

Anche grazie a questo la Virtus è riuscita a ricucire e giocarsi la vittoria nelle pieghe finali della partita. Purtroppo non è bastato.

n.fiumi
n.fiumi
Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata.Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.

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