HomeLega BasketBargnani va giù duro contro Gravina con pesanti dichiarazioni

Bargnani va giù duro contro Gravina con pesanti dichiarazioni

L’ex stella della pallacanestro Andrea Bargnani ha affidato al proprio profilo LinkedIn una severa e diretta replica alle dichiarazioni del presidente federale Gabriele Gravina. A seguito della clamorosa uscita dell’Italia calcistica, il vertice della FIGC aveva etichettato il pallone come un ambito esclusivamente professionistico, sminuendo così, indirettamente, le restanti discipline a un livello dilettantistico. Un’uscita che l’ex cestista reputa totalmente inammissibile.

I veri parametri per valutare un atleta

Lo stipendio percepito non rappresenta affatto il metro per giudicare la serietà di uno sportivo. Forte degli anni trascorsi nella lega di basket più ricca del pianeta, Bargnani precisa di non essersi mai considerato superiore rispetto a un membro delle Fiamme Oro che suda in palestra tutto il giorno. Sacrificio, dedizione totale e focalizzazione esclusiva sull’attività agonistica (senza doversi mantenere con altri impieghi) sono la vera essenza del professionismo. Paradossalmente, sciatori o campioni dell’atletica leggera macinano spesso carichi di lavoro nettamente superiori a quelli di un giocatore NBA.

A supporto della sua tesi, porta un caso emblematico: le Nazionali di pallavolo. Sia il gruppo maschile che quello femminile detengono il titolo mondiale, eppure la visione di Gravina li declasserebbe a meri amatori. Un cortocircuito logico che l’ex cestista bolla sarcasticamente, dichiarandosi del tutto incapace di definire “dilettanti” tali fuoriclasse internazionali.

La contraddizione economica

La criticità più palese, tuttavia, riguarda proprio l’industria calcistica nostrana, che Bargnani attacca frontalmente con queste parole:

«Il vertice del nostro movimento sportivo primario ha giustificato gli attuali problemi sostenendo che “il calcio è professionistico, gli altri sono dilettanti”. Eppure l’apice di tale decantato “professionismo”, il campionato di Serie A, ha terminato il bilancio del 2025 registrando un passivo superiore al mezzo miliardo (precisamente -531.241.500 euro). Dunque sorge spontanea la domanda: in quale modo, luogo e momento si concretizzerebbe tutto questo professionismo?».

Nessuna accusa, in ogni caso, viene mossa nei confronti degli azzurri scesi in campo. Chi, come lui, ha dovuto fronteggiare cocenti delusioni mancando gli obiettivi con la maglia dell’Italbasket, comprende perfettamente la pressione mediatica che travolge i giocatori dopo una disfatta. Ecco perché la riflessione di Bargnani tralascia completamente le dinamiche tecniche della partita, per concludere con un affondo puramente dirigenziale:

«La questione centrale non risiede nell’esito dell’ultimo match. Il problema, in molteplici casi, è rappresentato da chi governa i nostri sport, e dal loro effettivo spessore e know-how».

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