Ogni volta che Panathinaikos e Olympiacos calcano lo stesso campo, qualcosa succede. Che sia nei 28 metri con partite epiche, di qualità e pathos, oppure fuori dal campo, magari con qualche situazione non proprio edificante, dettata dalla grande passione dei fan e di quanto si senta il derby di Atene.
Il presidente del Pana ha accusato Bartzokas di provocare costantemente i tifosi ogni volta che calchi il parquet di Oaka.
Ovviamente Bartzokas ha e avrà sempre degli extra stimoli per battere i rivali cittadini nel derby, ma l’insofferenza reciproca affonda le radici in anni e anni di rivalità. Questo non è successo quest’anno perchè Ataman ha cambiato la storia degli ultimi anni, dove l’Olympiacos ha controllato la città.
Queste schermaglie hanno indotto il focoso Giannakopoulos a sollevare la polemica sulle provocazioni e su un presunto contatto tra lui e il team manager del Panathinaikos.
La risposta non è tardata ad arrivare dopo il match con Patrasso:
Giannakopoulos mi attacca direttamente da tempo, io posso rispondere o discutere con un allenatore e colgo l’occasione per fare le sentite condoglianze a coach Ataman per la sua perdita (è mancato il papà), ma non andrò a rispondere a polemiche con un dirigente.
E’ chiaro che lui mi voglia lontano dall’Olympiacos, ma per me questo è un onore, vuol dire che sto facendo cose buone..
Ci sono errori da ambo le parti. L’eventuale parapiglia generato sul campo e le sterili polemiche post match, di certo non distendono un clima già di per sè iperattivo quando queste due squadre si scontrano. Probabilmente non si stempereranno mai i toni, il che è un pò il sale di una simile rivalità, l’importante è non farle trascendere. Le squadre si ritroveranno ancora in questa stagione e vedremo cosa ne uscirà. La vendetta dei biancorossi o l’egemonia totale dei biancoverdi? Di sicuro sarà grande basket.
