Nell’ultima puntata di Backdoor Call, il focus si è spostato sulla vera sorpresa della kermesse torinese: la Bertram Derthona. Una realtà che non è più solo una “simpatica provinciale”, ma un progetto tecnico solido capace di spaventare le grandi potenze del nostro campionato.
Secondo Marco De Benedetto, il merito principale risiede nella guida tecnica e nella capacità di integrare i nuovi elementi con lo zoccolo duro della squadra:
“Mario Fioretti è stato bravissimo nel plasmare questo gruppo con novità rispetto all’anno scorso, allo stesso tempo un parco italiani più o meno confermato che forse è il plus del gruppo per la completezza e la capacità di essere di supporto agli stranieri, peraltro Hubb e Gorham hanno fatto delle final 8 incredibili, bravi loro e ripeto bravo lo staff tecnico a metterli a loro agio per poter esprimere il meglio”.
La finale persa punto a punto contro Milano non cancella un percorso netto, che vede Tortona crescere non solo sul campo ma anche nel seguito dei tifosi, confermandosi come una delle realtà più virtuose del panorama cestistico nazionale.
