HomeAltroBilan e Kabengele: delle ottime prestazioni per una diversa posizione in classifica

Bilan e Kabengele: delle ottime prestazioni per una diversa posizione in classifica

Tra tutti i giocatori della Serie A, su due in particolare gli occhi di tecnici, giornalisti e tifosi sono puntati: Miro Bilan e Mfiondu Kabengele.

Le performance di Bilan stanno mantenendo salda la prima posizione in classifica della Germani Brescia; le triple di Kabengele e i suoi match del mese di gennaio da MVP non sono stati sufficienti per consentire all’Umana Reyer Venezia di restare in corsa in EuroCup, né bastano per ora a risalire la classifica da una posizione non troppo entusiasmante, ma consentono agli orogranata di sperare fino alla fine della stagione.

 

Bilan e il primo posto in classifica di Brescia

Il centro Miro Bilan è alla seconda stagione a Brescia e lo scorso dicembre è stato insignito del premio di Most Valuable Player (MVP), grazie ad una media di 16 punti a partita, 11.8 rimbalzi, 7 falli subiti, 2.4 assist, 1.2 stoppate e 22 di valutazione nelle cinque partite del mese.

Il premio è stato bissato nella 17° giornata di campionato: 27 punti (12/15 dal campo), 16 rimbalzi, 5 assist, 4 falli subiti, 3 stoppate, 36 di plus/minus e 48 di valutazione, battendo ancora una volta avversari di valore, come Erick Green della Napoli Basket e Tariq Owens della Vanoli Basket Cremona.

Per l’intera stagione, la sua media è di 15.3 punti a partita (305 complessivi), 10.3 rimbalzi e 3.8 assist; la sua percentuale nei tiri da due è di 55.2, nei tiri da tre è di 37.5 e nei tiri liberi è di 52.5;

23.2 la valutazione complessiva.

Sono questi numeri che stanno consentendo alla Germani Brescia di mantenere il controllo della classifica, pur se con il fiato sul collo di Trento e Bologna.

A completare il momento d’oro per Bilan, è arrivata la conferma di far parte del miglior quintetto del campionato italiano per il mese di gennaio: assieme al playmaker Justin Robinson della Trapani Shark, ai due esterni Erick Green (Napoli) e Markel Brown (Trieste), sono stati eletti membri del dream team italiano anche i due lunghi Bilan e Kabengele.

Il croato, fino ad ora, ha segnato in cifra doppia in 19 match, tra cui cinque con almeno 20 punti; otto doppie doppie per lui.

 

Kabengele: dal dream team a MVP di gennaio, ma non è ancora sufficiente

Il mese di gennaio è stato un grande mese per Mfiondu Kabengele: oltre all’appena citato inserimento nel dream team del torneo, il lungo orogranata ha dimostrato ancora una volta di saper mantenere la leadership del gruppo, nel campo e nello spogliatoio dei veneziani.

Ci sono state delle sconfitte, alcune pesanti, come quella al Taliercio contro la Dolomiti Trento (70-74) e le due in EuroCup: in casa contro i romeni della Cluj Napoca (77-88) e ad Ankara, contro la Turk Telekom (84-81).

Ciò nonostante, le soddisfazioni per la squadra e per Kabengele sono state davvero tante: in EuroCup, i veneziani hanno avuto la meglio su Valencia (81-74) e Amburgo (77-90, in Germania); in campionato, hanno fatto le spese delle prestazioni di Kabengele e compagni non solo Cremona (78-86), ma anche squadre da prime posizioni della classifica, come Trapani (91-82) e Olimpia Milano (85-72). Le vittorie a febbraio su Napoli, Scafati e Liektabelis riducono, almeno in parte, l’amarezza per l’eliminazione agli ottavi di EuroCup e per la sconfitta contro Bologna.

 

Il lungo di Burlington contro Napoli: fisico e visione del gioco

Il titolo di MVP attribuito a Kabengele assume un valore ancora maggiore se si pensa che i diretti avversari dell’ala centro originario di Burlington erano i campioni Miro Bilan e Quinn Ellis, della Dolomiti Energia Trentino.

Il match che ha consacrato il numero 21 orogranata è stato quello che ha visto i veneziani imporsi per 91-68 sulla Napoli Basket. La prestazione del lungo classe 1997 è stata davvero degna di nota: 23 punti, con 9/10 dal campo e 4/5 dalla lunetta, 7 rimbalzi, 4 falli subiti, 2 recuperi e la cifra monstre di 32 di valutazione, registrando anche un +25 di plus/minus; il tutto in 27 minuti di gioco.

È chiaro che non solo i tifosi veneziani, ma tutti gli appassionati di basket e di scommesse sportive dovrebbero puntare sulle prestazioni di Kabengele e sui risultati degli orogranata, sui siti dei bookmaker non AAMS disponibili online.

Le caratteristiche fisiche e le doti atletiche di Kabengele lo rendono un giocatore imprescindibile per Venezia. 208 cm di altezza e un’apertura alare di ben 7 punti piedi e 3 pollici (ovvero circa 2.21mt) gli consentono di stoppare le incursioni degli avversari; è abilissimo a difendere il canestro con stoppate e contrasti alle penetrazioni, anche grazie ad una capacità di lettura del gioco avversarioi non comune.

In attacco è altrettanto esplosivo: domina nelle situazioni di pick-and-roll e le sue realizzazioni sono spesso quelle fondamentali per portare la squadra alla vittoria. Da inizio stagione, ha all’attivo quattordici match con almeno dieci punti, di cui tre con almeno 20. Sceso in campo in 20 partite, ha giocato una media di 27 minuti a match, con una media di 14.8 punti (295 complessivi), 58.8 sui tiri da due, 31.7 sui tiri da tre e 68.7 sui tiri liberi.

Particolarmente soddisfacenti le sue statistiche contro Napoli: in quattro match (questa è la seconda stagione di Kabengele a Venezia), tre vittorie e una sconfitta, con una media di 13.8 punti, 7.8 rimbalzi e 18.8 di valutazione.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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