L’ASVEL Villeurbanne si candida a essere una delle rivelazioni della prossima EuroLega. Tra i tanti giocatori messi a disposizione di Tony Parker dalla dirigenza c’è anche un nome che magari non dirà nulla ai più, quello di Both Gach. Il giocatore sud sudanese arriva da una grande stagione a Bourg, in Pro A, con cui ha vinto l’Eurocup. Lungo e versatile, vediamo in questo scouting report cosa può portare Gach alla sua nuova squadra grazie all’aiuto di Synergy.
DOPPIA MINACCIA – Il nativo di Austin, Texas, tira quasi il 40% da 3 piedi per terra; è bravissimo ad attaccare i closeout con entrambe le mani (usa prevalentemente la sinistra, nel 53% dei propri drive a canestro), ma con la mano debole tende a interrompere il palleggio un po’ lontano dal canestro, esponendosi a falli in attacco o a palla perse. Ottimo atleta, è bravo nel controllare il pallone anche in mezzo al traffico quando si butta dentro e a lucrare tiri liberi.
POINT FORWARD – È già da ora una point forward, gioca da handler nei pick and roll nel 12% dei propri possessi. È un buonissimo palleggiatore per la stazza (201 cm) e ha un eccellente primo passo: talvolta aiutato da uscite a ricciolo dal lato debole per fargli prendere il blocco già in movimento. Il controllo del corpo al ferro è sempre lo stesso, e finisce in maniera acrobatica. Anche qui, a volte perde il controllo, esponendosi a falli e palle perse, ma è bravo a prendere fallo (quasi nel 21% dei suoi possessi). Il tiro da 3 dal palleggio pressoché innocuo.
Non è decisamente un uomo assist (1.9 nella scorsa stagione), ma ha buone letture sui giochi a due e, in generale, quando può servire il compagno dopo un suo taglio: è bravo ad attirare i raddoppi e poi servire il compagno libero. Rimane un giocatore associativo, per usare un termine calcistico, e rende quando può collaborare con un compagno. Il jumper non è un’arma pericolosa (33% nei tiri dal palleggio), quindi la sua unica risorsa è attaccare il ferro più che crearsi un tiro dal nulla.
Sarebbe molto interessante per il giocatore, sia in ottica di club che di nazionale sud sudanese, una delle rivelazioni degli ultimi anni, se Tony Parker ne sviluppasse le doti da creatore per gli altri.
CONTROPIEDE – Velocissimo in transizione (1.2 ppp) con e senza palla, se prende il rimbalzo difensivo è sufficientemente abile nel palleggio per condurlo da solo. Anche qui bravo a prendere fallo (il 22.5% dei suoi possessi in transizione finisce in lunetta), ma talmente veloce che tende all’errore banale, magari un tiro sbagliato al ferro, o alla palla persa, con un passaggio troppo ambizioso. Quando arriva a canestro ha un ottimo controllo del corpo, ma prima occhio ai falli in attacco (13% di palle perse).
Nella propria metà campo tiene bene contro i pari ruolo o contro giocatori più pesanti, ma sui mismatch è lento a scivolare e fatica terribilmente a passare sui blocchi. In post soffre se accoppiato con lunghi di ruolo, soprattutto se questi riescono a prendere posizione sotto canestro. Se l’attaccante parte più lontano da canestro, invece, le sue braccia lunghe sono un ottimo strumento per costringerlo a tiri complicati.
