L’estate di manovre finanziarie di Oklahoma City si avvicina alla conclusione. I Thunder cedono Luguentz Dort ad Atlanta insieme a Ryan Nembhard, ricevono tre seconde scelte future, mentre Dallas ottiene Zaccharie Risacher dagli Hawks. Un trade a tre che risponde a logiche diverse per ciascuna franchigia.
Oklahoma City Thunder — Voto: 7.5
Con questa operazione i Thunder completano un’estate di tagli salariali che, tra i contratti di Dort, Aaron Wiggins e Isaiah Joe ceduti in trade separate, fa risparmiare alla franchigia oltre 300 milioni tra stipendi e tasse di lusso, evitando al contempo le restrizioni più severe del secondo apron per un altro anno. Ma questo trade è diverso dagli altri: Wiggins e Joe erano lussi su un roster già pieno, rispettivamente decimo e undicesimo per minuti playoff nelle ultime due stagioni. Dort era un pilastro — terzo per minuti playoff nelle ultime due annate, titolare in ogni partita postseason.
Il caso per cedere Dort comunque esiste. Cason Wallace è più giovane, più imprevedibile offensivamente, e può coprire il suo ruolo difensivo contro le migliori guardie avversarie. Tra Wallace, Gilgeous-Alexander, Jalen Williams, Alex Caruso, Ajay Mitchell e Jared McCain, Oklahoma City resta carica in perimetro anche dopo tre trade estive. E la scelta tra Dort e Isaiah Hartenstein — entrambi con opzione di squadra in entrata d’estate — era quasi obbligata: Hartenstein era insostituibile contro Wembanyama in finale di conference, mentre Dort contro San Antonio era diventato il punto debole del sistema, scendendo al settimo posto per minuti nella serie con un differenziale di -63 punti quando era in campo, il peggiore di qualsiasi giocatore nella serie.
Il rischio però è reale. Dort non è mai sceso sotto le 69 partite in cinque stagioni consecutive e non ha mai saltato un minuto di playoff — una solidità difficile da replicare in un roster già giovane e offensivo. Wiggins e Joe portavano via profondità difensiva, Dort porta via il titolare. Se Wallace si infortuna, le crepe difensive in perimetro potrebbero diventare visibili per la prima volta nell’era attuale dei Thunder. È la scommessa più rischiosa che Oklahoma City abbia fatto in un paio di anni.
Atlanta Hawks — Voto: 9
Gli Hawks continuano un’estate di grande qualità costruendo uno dei migliori trii difensivi della lega. Con Dort, Dyson Daniels e Nickeil Alexander-Walker — Most Improved Player della scorsa stagione — Atlanta mette insieme un perimetro difensivo che può catapultare la squadra dalla decima posizione in defensive rating dello scorso anno verso la top five. Dort, 27 anni, è reduce da una nomination nel primo quintetto difensivo All-NBA appena un anno fa, ed è ancora nel pieno del suo prime.
L’operazione risolve anche il problema della profondità: gli Hawks avevano terminato il postseason con una rotazione di fatto a sei uomini, con uno di quei sei — Jonathan Kuminga — già andato via. Dort e Wiggins sulle ali, Nembhard e la scelta numero 8 Kingston Flemings in regia, danno finalmente a coach Quin Snyder le pedine per costruire una rotazione degna di questo nome.
Il prezzo pagato è Risacher, prima scelta assoluta del 2024. Cedere così presto su un prospetto di 21 anni e 2,08 metri potrebbe sembrare avventato, ma i numeri raccontano una storia difficile: due stagioni essenzialmente identiche o peggiori nei numeri, 23 minuti totali nei playoff — quasi tutti in una sconfitta di 51 punti — e un box plus/minus che lo colloca al 39° posto su 41 prime scelte assolute nell’era della lottery, davanti solo ad Anthony Bennett e Michael Olowokandi. Atlanta ha scelto di considerare quella scelta al numero 1 come un costo già affondato, e ha trasformato Risacher in un giocatore migliore.
Dallas Mavericks — Voto: 8.5
Per i Mavericks è un’operazione di pura scommessa sul talento: cedono Nembhard, guardia non draftata utile ma limitata, per un’ala di 21 anni scelta prima assoluta al draft 2024. Con Flagg e Risacher, Dallas possiede ora le prime scelte assolute dei draft 2024 e 2025 nello stesso roster — un nucleo giovane di lusso attorno a cui costruire, in una squadra che ha poco capitale di draft in arrivo e che aveva bisogno di talento grezzo da sviluppare. Il fit immediato è discutibile, con i Mavericks già in surplus di ali, ma come mossa di processo è difficile da criticare: Risacher entra nella trade exception di Anthony Davis, e Dallas avrà una stagione per valutare se estenderlo o attendere la restricted free agency del 2028.
