I numeri

Il problema di Brescia ormai lo conoscono anche i sassi e sono i blackout, i parziali che ha subito troppo spesso in questa stagione. Per ovviare a questo lo staff tecnico è ripartito dalla difesa, cercando di aggredire e raddoppiare gli avversari, cambiando sistematicamente nel pick and roll con il risultato che le palle recuperate si sono spesso trasformate in azioni di transizione. Questo cambio è stato possibile grazie al nuovo settore lunghi ma anche al rilancio di alcuni giocatori: il tanto atteso Crawford sta mostrando progressi nelle ultime uscite soprattutto in difesa, Kalinosky è ottimo dietro e come handler secondario e le vecchie volpi Moss e Vitali sembrano essere tornati ai loro standard.
In questa schermata nella riga sopra troviamo la Brescia targata Esposito e sotto quella di Buscaglia. Al di la dei punti segnati e delle percentuali sensibilmente migliorate spiccano il numero dei possessi e delle palle rubate. Fonte: Instat
La seconda (o terza) giovinezza di Chris Burns
Il ritorno di Burns alla Germani non aveva l’hype dei vari Crawford e Chery, anzi in molti lo davano per disperso durante i due anni milanesi. Doveva essere il primo cambio dei lunghi eppure nel giro di poco tempo ha scavalcato Ristic nelle gerarchie e si è fatto sempre trovare pronto, mettendo la sua esperienza al servizio della squadra e mostrando doti di leadership in entrambe le metà campo. L’italoamericano è stato sicuramente il più costante in questa stagione così particolare e specialmente nelle ultime uscite è migliorato tantissimo nelle scelte offensive e nelle letture difensive.

Il paziente sta meglio ma non è ancora guarito
Questa è la diagnosi, i miglioramenti di Brescia sono evidenti ma guai a considerarsi “guariti”. Basti pensare al primo tempo contro Treviso nel quale Brescia è stata rullata chiudendo sotto di 28 punti. I segnali sono positivi, i miglioramenti al tiro anche, ora c’è bisogno di continuità per cercare di consolidarsi nella lotta ai playoff che fino a un mese fa sembrava irraggiungibile e che mai come quest’anno sembra decisamente agguerrita.






