Ci sono partite che a sorpresa diventano mitiche, e quella della vigilia di Pasqua 2026 entra di diritto nel film della stagione della Germani Brescia. Coach Matteo Cotelli a fine gara è contento: non entusiasta, ma sicuramente soddisfatto.
Quintetto sperimentale e giovani protagonisti
Cotelli spiega il quintetto del primo tempo, con Santinon e Ferrero a prendersi minuti importanti: «Scientificamente era previsto, sono stati bravi loro a guadagnarsi dei minuti in più. Era giusto che restassero in campo per quello che ci hanno dato».
«Sono ragazzi maturi e svegli. Dovevamo rischiare qualcosa», ha aggiunto il tecnico, sottolineando la soddisfazione per i giovani.
Momento chiave e reazione
Nell’intervallo qualcosa ha fatto clic: «Ho chiesto delle risposte nell’intervallo: sono state abbastanza convincenti. Mancavano intensità, attenzione; nel secondo tempo si è vista una squadra che voleva vincere assieme».
Cotelli non nasconde le difficoltà dei primi 20 minuti: «Ho visto una Brescia che non mi piaceva per niente. Dovevamo estrarre dei conigli dal cilindro».
Brescia: mercato e assenze
Le assenze, in particolare quella di Massinburg, hanno condizionato il percorso: «La preoccupazione c’era, non posso negarlo. Siamo stati superficiali. Dovevamo darci una svegliata. La risposta è stata importante».
Sulla situazione del roster di Brescia, Cotelli chiarisce: «Non so quando riavremo CJ. Un innesto? Sì, ci stiamo muovendo sul mercato».
