Della prima della classe la Germani Brescia ha il cinismo e la pazienza: tocca il -12 nel secondo quarto (41-29 per Cantù), rientra e si porta avanti di un canestro (41-43) con un 14-0 equamente suddiviso tra prima e dopo l’intervallo lungo, quindi in un lungo “punto a punto” mantiene i nervi saldi e sfrutta ogni situazione per chiuderla dall’arco come dalla lunetta nel finale (71-76).
Dell’ultima della classe l’Acqua San Bernardo Cantù ha invece ancora una volta quelle piccole, ma decisive imperfezioni che vanificano nel “crunch time” quanto di buono fatto in precedenza. La prima è dimenticarsi sul perimetro Della Valle, che tirando in perfetta solitudine non può non realizzare la tripla del 66-67.
La seconda, subito dopo il 69-67 a firma di Sneed (10), è decidere di battezzare dalla lunga Rivers, che invece – a dispetto di una serata da 5 punti e 2/5 al tiro – infila il missile del 69-70. Dopo il quale è un 4/4 ai liberi ancora di Della Valle a mantenere avanti Brescia, con Cantù che in uscita dal timeout sul 71-74 sbaglia per due volte consecutive la tripla del pareggio con Bortolani (vedi alla voce “da rivedere”) e Green (16, con un paio di conclusioni a segno sulla sirena ma anche con 0/5 da oltre l’arco). Così le imperfezioni da due diventano quattro: il basket – si sa – è uno sport di errori, ma in sfide come questa la squadra più debole può avere chances solo giocando la partita perfetta…
Le pagelle
Acqua San Bernardo Cantù: 7. Non gioca la partita perfetta, ma gioca una partita di cuore e a lunghi tratti anche di sostanza che merita la sufficienza piena e la fiducia in un futuro più propizio, magari già nella prossima sfida salvezza a Reggio Emilia. Motivi per essere cautamente ottimisti a dispetto della nona sconfitta consecutiva: il positivo impatto di Chiozza in tabellino (15 punti, 7 assist, seppur con 5 palle perse, due delle quali per passi di partenza…) ma anche in termini di personalità; la voglia di lottare mostrata da tutta la squadra, anche da un Ajayi (8 punti, 4 rimbalzi) “ripescato” da coach Brienza e forse anche recuperato alla causa.
Mvp: solo 5 punti. Ma anche 3 assist e soprattutto 3 palloni recuperati che simboleggiano lo spirito con cui capitan Moraschini cerca di dare difensivamente l’esempio ai compagni. Il migliore di Cantù perché spinge tutti a dare il meglio.
Da rivedere: 3 punti a referto con 0/3 da due e 1/3 da tre per Bortolani. Forse solo una serata no, forse coach Brienza deve stare attento che il suo “bomber” non si smarrisca tra tanti “go-to-guy” (a Green e Sneed si è aggiunto infatti anche Chiozza, che contro Brescia ha tirato 12 volte, 7 delle quali da oltre l’arco).
Germani Brescia: 8. Non gioca la migliore partita della stagione, ma la porta comunque a casa con la doppia cifra di Della Valle (vedi alla voce Mvp), Burnell (15 punti, 7 rimbalzi) e Ivanovic (11 punti, 4 assist), la doppia doppia sfiorata da Bilan (9+9) e il contributo di tutti. Magari non è nel suo momento migliore, ma è una squadra che c’è e promette di esserci anche più avanti.
Mvp: 17 punti, 6 rimbalzi e 4 assist per Amedeo Della Valle. Ma soprattutto tutta quella calma nei momenti cruciali che è la virtù dei forti anche nel basket.
Da rivedere: 6 punti con 3/4 da due ma 0/4 dalla lunga per un Massinburg meno brillante e incisivo del solito.





