Cremona-Brescia com’era prevedibile si è confermata una gara molto interessante e tattica, tra due squadre che pur avendo obiettivi diversi sono decisamente ben messe in campo e potremmo definirle entrambe dei league pass team. Partita bella e combattuta, in parte rovinata dai continui stop per colpa dei cronometri non funzionanti, che Cremona ha vinto meritatamente grazie a soluzioni interessanti e forse ad una maggiore voglia. Andiamo a scoprire, grazie anche al contributo di Synergy, come Cremona è riuscita a battere Brescia e quali sono state le chiavi tattiche del match.
Cavina con la mossa a sorpresa: la box and one
Coach Cavina in questa stagione ci ha abituati a difese di alto livello, quello che era difficile se non impossibile da prevedere era la box and one fin dalla prima azione del match. L’idea della Vanoli era quindi quella di difendere a zona mettendo però un uomo in marcatura sul giocatore più pericoloso di Brescia ovvero Amedeo Della Valle, nella fattispecie l’atleta destinato a marcare a uomo è stato Corey Davis. Coach Cavina ha quindi individuato in ADV il pericolo numero uno ed il principale creator di Brescia, scommettendo sulle percentuali della Germani e sulla vena creativa di Christon che non è riuscito a portare un grande apporto a livello di playmaking.
Brescia ricuce col talento dei suoi
La Germani dopo l’inizio shock ha cercato di reagire e di ricucire lo strappo affidandosi al talento delle sue stelle che però hanno brillato solo a intermittenza. Della Valle, l’osservato speciale della Vanoli, ha faticato nel creare ma è stato molto preciso dall’arco. Massinburg ha giocato partite migliori anche se ha avuto un momento decisamente positivo ed è l’unico giocatore di Brescia con un plus minus positivo: +12 in una partita persa di 7 punti, niente male.. Altra nota positiva per coach Magro è l’aver ritrovato Kenny Gabriel, autore di una prova da 17 punti e che dopo un periodo di flessione sta tornando sui suoi standard, in ottica playoff questa è un’ottima notizia.
Come Brescia ha provato a battere la zona
Se il tuo principale creatore del gioco è intrappolato dalla box and one e in squadra hai un lungo passatore potresti avere una soluzione ai tuoi problemi. Per battere la zona infatti coach Magro ha deciso di sfruttare le abilità di passatore di Miro Bilan. Il lungo croato ha giocato per buona parte della partita da point center, mettendosi spesso in post alto e trovando i tagli dei compagni. In diverse fasi del gioco è stato lui il principale creator di Brescia, grazie alla sua visione di gioco e ai suoi assist illuminanti, nella prima clip addirittura conduce la transizione!
Paul Eboua: il k-factor che non ti aspetti
Quella di Paul Eboua è stata la classica partita dell’ex fatta di numeri eccezionali: 21 punti, 6/10 dal campo, 2/5 da 3PT, 7/7 ai liberi, 1.500 punti per possesso, 10 rimbalzi, 2 palle recuperate, una stoppata e 31 di valutazione. Numeri che dicono molto dell’impatto offensivo che ha avuto il camerunense ma che non dicono di quello difensivo. Nella propria metà campo Eboua è un vero e proprio specialista, ha piedi rapidi e un atletismo fuori dal comune che gli permettono di difendere su praticamente qualsiasi tipo di giocatore o ruolo, dall’1 al 5. La partita contro Brescia è stata il coronamento di una stagione decisamente positiva, da giocatore maturo e duttile in grado di portare un contributo importante su entrambi i lati del campo.
