HomeLega BasketBrescia review: una prima metà di stagione entusiasmante

Brescia review: una prima metà di stagione entusiasmante

Inutile girarci intorno, la stagione di Brescia sta andando ben oltre le aspettative ed anche il più inguaribile ottimista non avrebbe immaginato un avvio simile. Al di là della posizione in classifica, che in questo momento della stagione conta poco ma comunque fa morale, il record di 11 vittorie e 3 sconfitte è lì da vedere ed anche i numeri confermano quanto di buono sta mostrando la squadra di coach Poeta in campo.

Gli ultimi risultati

Prima della sconfitta contro Treviso, Brescia veniva da una striscia positiva di 7 vittorie consecutive tra le quali spiccano quelle con la Virtus e quella con Venezia al Taliercio, che per motivi diversi avevano un gran peso specifico. Contro le Vu Nere perché sono una squadra di eurolega dotata di fisicità, esperienza e talento e contro Venezia perché è stata una vera battaglia, lontano dalle mura amiche, in un campo storicamente ostico alla leonessa. Per il centro croato Miro Bilan il Taliercio era visto come un campo stregato, visto che prima della gara del 22 dicembre ci aveva giocato 7 volte e in tutte e 7 le occasioni ne era uscito sconfitto.

Aspetto positivo

La mappa di tiro della Germani Brescia

Se dobbiamo individuare un aspetto positivo nel quale Brescia eccelle quello è sicuramente l’attacco. Brescia ha il secondo miglior Offensive rating del campionato: 121.3, la media della LBA è di 112.9 (fonte Hack a Stats). Poeta è stato bravo ad ereditare alcune giocate che funzionavano dal playbook di Magro (vedi lo Spanoulis set e i vari giochi a due tra Della Valle e Bilan) e a lasciare molta libertà ai suoi giocatori mettendoli nelle migliori condizioni per potersi esprimere.

I PlayTypes di Brescia. Fonte: Synergy

Analizzando i PlayTypes di Brescia, ovvero le giocate, possiamo notare come la squadra di Poeta sia brava a costruire tiri in Spot Up (piedi a terra) che sono tra i più efficaci e che il resto delle giocate siano abbastanza variegate. Quindi Pick and Roll, Post Up e transizione sono tutte armi che fanno parte del bagaglio tecnico dei giocatori della Germani, che sa rendersi pericolosa in tante situazioni diverse.

Il roster non sarà profondo come quello di altre squadre ma ha appunto esperienza e talento. Come si può vedere dal grafico (fonte: Synergy ) il quintetto titolare è quello più utilizzato e che produce più punti in termini assoluti ma la lineup con Burnell da quattro è forse quella più equilibrata e produce 1,217 punti per possesso.

Le statistiche dei quintetti più utilizzati di Brescia

Aspetto negativo

Si fa davvero fatica a trovare qualcosa di negativo in questa squadra, volendo cercare il pelo nell’uovo un aspetto da non sottovalutare nel lungo periodo potrebbe essere l’età media di questo roster, che è decisamente alta: 29 anni, 31 se si escludono i due under Pollini e Tonelli. Ovviamente l’età media conta poco in regular season, soprattutto in una squadra che non fa le coppe e già in sede di preview avevamo sottolineato il fatto che la scelta di avere un roster esperto aveva molto senso con un coach esordiente. La difesa dopo un inizio incerto ora è rientrata nei ranghi, il Defensive rating è di 113.5, di poco peggiore rispetto al valore di 112.8 che è la media del campionato.

Giocatore chiave

Sembra quasi fare torto a qualcuno nel dover scegliere solo un nome in un collettivo che sta mostrando ottime cose sotto ogni punto di vista. Ma visto che non ci si può sottrarre Nikola Ivanovic è forse il best kept secret di questa Germani. Leader silenzioso, spalla perfetta per Della Valle e Bilan e capacità di entrare nella partita quando conta per davvero, ovvero nei momenti clutch. Purtroppo in Europa a differenza che in NBA non abbiamo le statistiche dei momenti clutch, ovvero gli ultimi minuti di gioco, ma se l’eye test non inganna quasi sicuramente il play montenegrino sarebbe uno dei nomi in cima a questa classifica. Ha una capacità di essere sornione e poi mettere i tiri decisivi o comunque trovare canestri nei momenti di maggior difficoltà della squadra ineguagliabile. Un fattore per Brescia.

Obiettivi prossimo futuro

A febbraio ci sono le Final Eight, l’evento meno “pronosticabile” della LBA e quindi anche solo esserci significa avere il dovere di provarci. Essendo comunque una competizione isolata dal resto del campionato non può essere un obiettivo, o comunque non l’unico. Per Brescia sarà importante confermarsi a questo livello anche nella seconda parte di stagione e superare gli inevitabili cali che potrebbero esserci senza troppi danni. Per i playoff c’è tempo ma anche in questo caso si cercherà di raggiungerli con il miglior piazzamento possibile.

Paolo Spelorzi
Paolo Spelorzihttps://twitter.com/spel81
Per Backdoor Podcast seguo principalmente la pallacanestro Brescia e la LBA, adoro tanto il college basket quanto l'Eurolega e le coppe europee. Dicono che sono uno dei massimi esperti nel cercare e scoutizzare giocatori Italoamericani e paisà. Non confermo e non smentisco.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!