I due italiani
Resta da capire soltanto quale sarà il ruolo di Riccardo Visconti e Alessandro Zanelli nello scacchiere di Vitucci. il nativo di Torino è un classe ’98, con ancora pochissima esperienza alle spalle ad alto livello. Zanelli è invece quasi una sicurezza per l’Happy Casa, che in estate lo ha persino nominato capitano.
Che Visconti abbia talento non è nemmeno da mettere in discussione. Ha dimostrato a più riprese di poter avere un ruolo in questa Happy Casa e di essere un giovane astro nascente della pallacanestro italiana. Tuttavia non si può dire che il numero 9 abbia ancora le carte in regola per giocare un ruolo fondamentale, soprattutto in una competizione come le Final Eight.
Realisticamente Visconti giocherà minuti importanti nel corso delle partite di campionato, magari partendo ogni tanto anche titolare, come nella sfida di Burgos, ma difficilmente avrà grosse responsabilità nel corso della Coppa Italia.
L’apporto del numero 9 fin’ora non è stato per niente costante, anche se non gli si richiedeva più di tanto e tutto ciò che portava era da considerarsi extra. Ora ci si aspetterà qualcosina in più dal piccolo gioiello ex Reyer, soprattutto nella second unit, che rischia di dover pagare il vero scotto dell’assenza di Harrison.
Zanelli invece è sicuramente un giocatore più navigato a livello italiano, essendo stato uno dei protagonisti delle ultime due finali di Coppa Italia dell’Happy Casa. I dubbi sono soprattutto riguardo il minutaggio.
Il classe ’92 sta infatti vivendo una stagione particolarmente sottotono rispetto allo scorso anno e sembra soffrire il carisma degli americani che entrano prima di lui. In ogni caso, in un minutaggio ridotto a 14.2 minuti, riesce a non essere nocivo ed a guidare discretamente la second unit nei (fin’ora pochi) minuti in cui Thompson e Harrison non sono sul parquet.
Con l’assenza di quest’ultimo però Zanelli avrà un ruolo fondamentale in uscita dalla panchina, e probabilmente i suoi minuti si incrementeranno notevolmente. Nel caso in cui Bell non riuscisse a dimostrarsi degno del quintetto, inoltre, non è da escludere che possa giocare alcune partite da titolare.
Ciò che il numero 6 dovrà fare sarà sicuramente cercare di servire meglio i compagni, vista la media assist che al momento si attesta a 1.4, dato peggiore in carriera in serie A. Se riuscisse a far meglio in questo fondamentale potrebbero passare in secondo piano il numero di punti segni dal veneto, vista anche la buona presenza a rimbalzo (1.8) e nelle palle recuperate (0.5).
