Arrivati ormai al giro di boa del campionato di Serie A2, si riparte con il girone di ritorno e Backdoor ripropone le review della prima parte di stagione.
Sin dalla prima giornata di campionato coach Bucchi è stato costretto a giocare con un roster dalle rotazioni ridotte a causa dei tanti infortuni che hanno colpito i suoi giocatori. È cambiato continuamente il quintetto di partenza, i giocatori disponibili hanno giocato anche fuori ruolo e sono stati inseriti sempre in schemi diversi, tante difficoltà anche nell’effettuare gli allenamenti durante la settimana e così Brindisi ha collezionato sette sconfitte già nelle prime otto giornate. Cambi all’interno nel roster con l’inserimento e poi la partenza dopo pochi mesi di Almeida, che ha stravolto nuovamente lo stile di gioco. Allen che fino al 24 novembre sembrava un corpo estraneo al gruppo squadra e che ha inciso poco e niente. Una prima parte di stagione assolutamente da dimenticare quindi per la nuova Valtur Brindisi, che non si aspettava minimante di esordire in A2 in questo modo, dopo una scottante retrocessione.
Le ultime uscite
Nelle ultime dodici gare però Brindisi ne ha vinte sette e in questo momento si trova al quattordicesimo posto della classifica a quota 16 punti. Considerando che gli obiettivi estivi erano quelli della promozione o comunque di un campionato da protagonisti, questa non è proprio un’ottima posizione. La scossa è arrivata con la larga vittoria casalinga contro Pesaro avvenuta il 24 novembre. Quella partita ha segnato la vera ascesa in campo di Allen, che a partire dai 26 punti segnati contro Pesaro, ad oggi, non è mai andato sotto i 20 punti a partita (eccetto nella prima di ritorno contro Pesaro dove ha segnato 14 punti). Da quel momento coach Bucchi ha potuto fare affidamento sulla sua miglior arma offensiva e Brindisi ha recuperato posizioni importanti nella classifica. Nell’ultima partita disputata, valida come prima gara del girone di ritorno, Brindisi ha perso a Pesaro a causa di una difesa troppo “leggera”.
Aspetti positivi
In questa prima metà di campionato risulta difficile individuare un punto di forza chiaro in cui la formazione pugliese si distingua come una delle più pericolose della A2. Brindisi è una squadra che corre tanto e nei momenti cruciali del match sa effettuare una pressione molto forte in difesa, cosa che ovviamente sarebbe impossibile fare per l’intera partita. Nelle percentuali non eccelle ma neanche sfigura: tira discretamente dai due punti (52%), ai rimbalzi è una squadra che lotta e ne prende 35.7 di media (10.1 offensivi e 25.6 difensivi), recupera un buon numero di palloni a partita (6 di media), risultato di una difesa efficacie.
Aspetti negativi
Da rivedere le percentuali dal tiro dei tre punti (32%, tra le peggiori del campionato). È l’ultima squadra per stoppate fatte (1 di media) e tra le ultime per assist (13.9). Nonostante si faccia valere nei rimbalzi offensivi poi però sbaglia tante seconde occasioni di tiro. Inoltre, Brindisi ha degli ottimi lunghi ma gioca molto poco in pick and roll e di conseguenza, Vildera e Del Cadia soprattutto, fanno molta fatica a segnare. Infine, il pacchetto dei giovani italiani molto spesso non si è dimostrato all’altezza e più di qualcuno fatica a tenere il ritmo del primo quintetto. Infatti, Brindisi è una delle poche squadre di A2 a non avere un giocatore italiano in doppia cifra, eccetto il giovane Calzavara che ha una media di 10.6 punti a partita.
Giocatore chiave
Nel bene e nel male, il giocatore chiave della stagione brindisina è Bryon Allen. Partito in maniera discreta, poi è risultato essere poco incisivo e a tratti anche deleterio per la squadra, ha avuto un inconveniente spiacevole con i tifosi brindisini durante una trasferta, un rimprovero abbastanza pesante da parte del presidente Marino e sembrava dovesse lasciare Brindisi da un momento all’altro. Nelle ultime otto partite invece è sceso in campo il vero Allen, un giocatore dal grande talento offensivo, che ha dimostrato di saper giocare bene anche di squadra, spendendosi molto in difesa e non andando mai sotto i 20 punti a partita (eccetto nella prima di ritorno contro Pesaro dove ha segnato 14 punti). Nella gara contro Livorno ne segna addirittura 34, portando da solo Brindisi alla vittoria. È un giocatore che si spende molto in entrambe le metà del campo e in molte occasioni è stato lui l’artefice della vittoria per la Valtur. Dall’altra parte della medaglia però il problema è che l’attacco di Brindisi dipende quasi esclusivamente da Allen, che se non è in giornata o non mette a segno i tiri decisivi può rappresentare un grosso problema per i pugliesi.
Obiettivi prossimo futuro
Coach Bucchi ha finalmente ritrovato tutti i suoi uomini e ora può contare sul roster al completo. È necessario continuare a vincere quante più gare possibili nel girone di ritorno e l’obiettivo principale sarà quello di centrare direttamente i Play Off, senza passare dai Play In.
