La Valtur Brindisi si sblocca in trasferta e vince una partita molto combattuta, che ha regalato al pubblico del buon basket con delle difese molto fisiche. Forlì ad oggi è stata l’unica squadra ad aver battuto Brindisi nel PalaPentassuglia in questa stagione e anche in quella gara coach Martino ha dovuto fare i conti con diverse assenze nel suo gruppo, così come oggi ha dovuto rinunciare a Gaspardo e Harper. Per la squadra di coach Bucchi i 12 rimbalzi in più hanno fatto la differenza. Finisce 74-79
Unieuro Forlì
Bossi 4,5: il play ex Bergamo, alla seconda uscita ufficiale con la maglia di Forlì, in 22 minuti di gioco segna una sola tripla e prova a dare il giusto ritmo ai suoi.
Gazzotti 7: gioca una buona partita e dà il suo contributo in entrambe le metà del campo. Ci mette sempre tanta grinta.
Tavernelli 6-: non trova mai il canestro dal campo ma prova a rendersi utile in altri modi e giocare per i compagni. Sono mancati i suoi canestri.
Masciadri 5,5: soffre la fisicità dei lunghi avversari e riesce a segnare appena 7 punti e prendere 5 rimbalzi.
Aradori 8: parte fortissimo e arriva subito in doppia cifra. Gioca 31 minuti e segna dei canestri molto difficili, quasi impossibili, anche se ben marcato dagli avversari. Segna 23 punti, peccato però che la sua partita finisce quando mancano due minuti alla fine.
Stephens 8: sotto le plance dà un ottimo contributo sia in termine di punti sia come rimbalzi. Fa bene in entrambe le metà del campo e chiude con una doppia doppia da 15 punti e 10 rimbalzi.
Pinza 7: nei 23 minuti di gioco trova dei canestri importanti e mette a segno anche tre triple. Ci mette tanta energia ed è molto sfrontato.
Pepe 3: è mancato tantissimo il suo contributo. Commette troppi falli e forza tantissimo il tiro dalla lunga distanza. Chiude con 3 punti segnati e un pesantissimo 1/13 al tiro.
Coach Martino 7: ha dovuto affrontare una squadra molto forte con delle rotazioni cortissime, senza Gaspardo e Harper (entrambi ex Brindisi). I suoi giocano un ottimo basket, mettendo sempre gli ospiti in difficoltà ma alla fine ha pagato un po’ di stanchezza e soprattutto i 12 rimbalzi in più di Brindisi hanno fatto la differenza.
Valtur Brindisi
Copeland 5: gioca una brutta partita e forza troppo il tiro dall’arco dei tre punti (2/9 dal campo). Spende troppo in fretta i suoi falli e non riesce mai ad entrare effettivamente in partita.
Cinciarini 7,5: dall’alto della sua esperienza parla sempre con i compagni e conduce il time out con il coach. Segna 10 punti preziosi ma soprattutto fa 6 ottimi assist per i compagni.
Miani 4: pessima partita la sua. 17 minuti di soli errori. L’uno contro uno non è il suo punto forte e spesso perde la palla o commette falli ingenui quando difende.
Francis 8: trova canestri importanti, soprattutto dalla lunga distanza. Segna 19 punti, 7 dei quali nei due minuti finali, ma da notare soprattutto i 6 rimbalzi recuperati.
Mouaha 6: il suo impatto dalla panchina è il vero valore aggiunto per Brindisi. Difende in maniera molto aggressiva, si butta su ogni pallone e attacca sempre con determinazione il ferro. Nel secondo tempo però non vede quasi mai il parquet.
Vildera 8,5: gioca una partita ai limiti della perfezione, segnando con continuità sotto canestro e trovando degli ottimi passaggi per i compagni. Molto utile anche a rimbalzo, soprattutto in attacco, concedendo così a Brindisi diverse seconde occasioni di tiro. Chiude con 16 punti, 12 rimbalzi e 3 assist.
Fantoma: s.v.
Esposito 6: va a fasi alterne. In difesa concede qualcosa di troppo e soprattutto diversi rimbalzi agli avversari. In attacco è sempre prezioso il suo contributo ma sbaglia due triple, nonostante fossero entrambi degli ottimi tiri aperti.
Radonjic 6,5: il capitano biancoazzurro, ex Forlì, è sempre utile in difesa mentre in attacco si sblocca a metà terzo quarto. Chiude con 10 punti e 6 rimbalzi recuperati.
Mabor: n.e.
Coach Bucchi 8: gioco corale molto veloce e bello da vedere. La squadra ha dominato nella lotta ai rimbalzi (43) e soprattutto quelli offensivi (29) hanno fatto la differenza perché Brindisi ha tirato quasi sempre per due volte in un’azione. Nonostante le basse percentuali dall’arco dei tre punti la squadra porta a casa due punti preziosi in chiave promozione.
