Con una splendida cornice di pubblico, in un Pala San Giuseppe sold out, Brindisi vince il derby pugliese sia in campo e sia sugli spalti. Una partita molto combattuta e sofferta fino alla fine, che ha visto la squadra di coach Bucchi quasi sempre in vantaggio ma mai in grado di piazzare l’allungata decisiva. All’andata Nardò strappò la vittoria a Brindisi, che dopo due sconfitte consecutive torna a vincere e sperare nei play off. Nardò invece lotta per non retrocedere. Finisce 65-76
HDL Nardò
Smith 8+: parte dalla panchina e appena mette piede in campo fa subito il suo dovere mettendo a segno 8 punti di fila. Chiude il primo quarto a 10 punti e subito dopo il suono della sirena segna da oltre metà campo. Nel secondo quarto si spegne, sporcando le sue percentuali, per poi riaccendersi nel terzo quarto. Da solo è in grado di tenere i suoi in partita. Chiude con 29 punti, 11 dei quali arrivati dalla linea di tiro libero.
Nikolic 3: inesistente sul parquet e con i suoi falli risulta essere anche dannoso per Nardò.
Pagani 3: gioca appena 5 minuti dove recupera solo 3 rimbalzi.
Iannuzzi 7: ex Brindisi, il capitano dei neretini non è ancora al meglio ma ha dato ugualmente il suo buon contributo in campo. Sotto le plance fa a sportellate con i lunghi avversari e domina la lotta a rimbalzo, prendendone 19. Segna 8 punti e perde anche 5 palloni.
Donadio 4: 8 minuti di nulla cosmico.
Mouaha 5: brutta partita la sua, dove fatica tantissimo a livello offensivo. 4 punti in 32 minuti e poco altro.
Stewart 7-: nella prima metà di gara fa molto bene, si mette in proprio e segna dei canestri importanti. Poi si spegne e non riesce più ad incidere. Chiude con una doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi.
Giuri 5,5: brindisino di nascita ed ex giocatore biancoazzurro, rientrato dopo un infortunio e non ancora al meglio. Gioca tanto ma, soprattutto offensivamente, fatica.
Zugno 4: nei 13 minuti di gioco segna solo due tiri liberi e niente altro.
Coach Mecacci 6-: in settimana finalmente ha potuto contare sul roster al completo (a parte Woodson, ancora infortunato), cosa raramente accaduta in questa stagione. Eccetto i due americani il resto della squadra ha fatto poco e niente. Molte distrazioni a livello difensivo e diverse seconde occasioni concesse agli avversari.
Valtur Brindisi
Guadalupi: ne
Buttiglione: sv
Brown 6: nelle ultime partite è in netto calo e Brindisi ha estremamente bisogno di lui. Anche in questa partita ci si aspettava di più da un giocatore come lui. Sbaglia diversi tiri aperti (4/16 al tiro). Chiude con 11 punti e 8 rimbalzi presi.
Laquintana 5: gioca appena 5 minuti, poi si fa male e non entra più in campo.
Arletti 5+: troppe ingenuità. Verso la fine del terzo quarto commette due falli, uno dopo l’altro, e in difesa spesso soffre la fisicità degli avversari.
Del Cadia 6+: sotto le plance e soprattutto nella lotta ai rimbalzi soffre molto contro Iannuzzi. Chiude con 10 punti e 4 assist.
Fantoma 7: gioca una buona partita. Lotta duramente e prende 4 rimbalzi, tutti offensivi, decisivi per segnare poi canestri fondamentali. A fine secondo quarto ha già tre falli ma fa molto bene anche in difesa.
Ogden 8,5: si costruisce degli ottimi tiri e segna anche fuori ritmo. Forza qualche conclusione di troppo ma segna nei momenti decisivi del match e trascina i suoi alla vittoria. Chiude con 20 punti e 5 rimbalzi, fa bene anche in difesa.
Radonjic 5: serata negativa la sua. Si prende tante responsabilità, tirando anche degli ottimi tiri, ma non trova il canestro (0/8 da tre). Prende 6 rimbalzi e segna solo 4 punti.
Calzavara 6,5: gioca quasi per intero la partita (38 minuti), dato l’infortunio nel corso della gara di Laquintana. Va a fasi alterne e anche lui sbaglia qualche tiro di troppo, ma nel complesso riesce a dare un buon contributo per la vittoria.
Coach Bucchi 7,5: gara molto complicata, rotazioni cortissime (assenti sempre Vildera e De Vico), con Laquintana che si fa male dopo soli 5 minuti di gioco. Buona prestazione di squadra, con cinque uomini in doppia cifra, e una buona difesa con raddoppi sulle bocche di fuoco di Nardò.
