Secondo la ricerca finanziaria firmata da Donatas Urbonas per BasketNews, il Panathinaikos è la squadra con il budget salari netti più alto dell’EuroLeague 2025‑26, con un monte ingaggi stimato tra 26,5 e 27 milioni di euro netti per i soli giocatori. L’Olimpia Milano si colloca a metà classifica, mentre la Virtus Bologna è penultima. Di seguito, la classifica completa e l’analisi.
| No. | Squadra | Monte ingaggi netto giocatori 2025‑26 |
|---|---|---|
| 1 | Panathinaikos Athens | €26.5–27.0 milioni |
| 2 | Olympiacos Piraeus | €22.0–22.5 milioni |
| 3 | Hapoel Tel Aviv | €19.5–20.0 milioni |
| 4 | Real Madrid | €18.5–19.0 milioni |
| 5–6 | Anadolu Efes | €18.0–18.5 milioni |
| 5–6 | Dubai Basketball | €18.0–18.5 milioni |
| 7–8 | Fenerbahce Istanbul | €16.0–16.5 milioni |
| 7–8 | Crvena Zvezda Belgrade | €16.0–16.5 milioni |
| 9–10 | Partizan Belgrade | €14.5 milioni |
| 9–10 | FC Barcelona | €14.5 milioni |
| 11–12 | AS Monaco | €13.5–14.0 milioni |
| 11–12 | EA7 Emporio Armani Milan | €13.5–14.0 milioni |
| 13 | Valencia Basket | €9.5 milioni |
| 14 | Maccabi Tel Aviv | €9.0–9.5 milioni |
| 15 | Bayern Munich | €9.0 milioni |
| 16 | Zalgiris Kaunas | €8.5–9.0 milioni |
| 17 | Baskonia Vitoria‑Gasteiz | €8.0–8.5 milioni |
| 18 | Paris Basketball | €8.0 milioni |
| 19 | Virtus Bologna | €7.5–8.0 milioni |
| 20 | ASVEL Villeurbanne | €4.5–5.0 milioni |
Il dato sul Panathinaikos tiene conto anche dell’arrivo di Nigel Hayes‑Davis e fotografa la potenza di fuoco dei campioni in carica, che hanno speso molto negli ultimi anni per blindare il nucleo del titolo 2024 e rinforzarsi in vista di una Final Four in casa, con il ritorno all’OAKA dopo 19 anni. Alle spalle del Pana si piazza l’Olympiacos, con un payroll compreso tra 22 e 22,5 milioni di euro.
Al terzo posto, sempre secondo le stime di BasketNews, troviamo l’Hapoel Tel Aviv con circa 19,5‑20 milioni di euro di salari netti, mentre il gruppo delle big spender prosegue con Real Madrid, Anadolu Efes e Dubai Basketball, tutte attorno ai 18‑18,5 milioni. Colpisce soprattutto il fatto che Hapoel e Dubai, entrambe “nuove arrivate” in EuroLeague nel 2025‑26, siano già stabilmente nella fascia altissima di spesa, segno di un ingresso aggressivo sulla scena europea.
Urbonas sottolinea poi come questi numeri riguardino solo i salari netti dei giocatori, senza considerare i budget operativi complessivi, fortemente condizionati dalla tassazione locale. È il caso del Real Madrid, il cui budget totale supera i 40 milioni proprio per l’impatto delle imposte sui contratti netti, e soprattutto del Bayern Monaco. Il club tedesco ha un budget generale dichiarato di 48,4 milioni, ma la spesa reale per i soli stipendi netti dei giocatori è stimata tra 9 e 9,5 milioni, posizionandolo nella parte bassa della graduatoria. All’estremo opposto c’è l’ASVEL, che opera con il monte ingaggi più ridotto della lega (4,5 milioni dichiarati, fino a un massimo stimato di 5), tanto da essere sanzionata dall’EuroLeague per non aver raggiunto la soglia minima prevista di 5,85 milioni netti.
Il divario tra le prime dodici per spesa e il resto del gruppo è netto: intorno al 12° posto si trovano Monaco ed EA7 Emporio Armani Milano, entrambe oltre i 13,5‑14 milioni di salari netti, mentre la squadra successiva, Valencia, scende sotto quota 10 milioni. Eppure, ricorda Urbonas, la distanza economica non si traduce sempre in classifica. Valencia e Zalgiris Kaunas – rispettivamente 13ª e 16ª per payroll – sono riuscite a restare nella corsa playoff, con gli spagnoli addirittura stabilmente nella top‑3 della graduatoria in alcuni tratti di stagione. Penultimo posto invece per la Virtus Bologna, con un budget netto per gli stipendi che si aggira attorno ai 7.5-8 milioni.
Lo studio di BasketNews, ottenuto incrociando bilanci ufficiali, dati di lega, indiscrezioni di mercato e fonti interne ai club, offre una delle panoramiche più dettagliate oggi disponibili su come i 20 team EuroLeague distribuiscano le proprie risorse.
