A quattro anni dall’ultima volta, la Pallacanestro Cantù è ufficialmente tornata in LBA battendo Rimini nella decisiva gara 3 e vincendo la serie finale dei playoff LNP per 3-0. L’ultimo match tuttavia ha portato con sé anche una grande serie di polemiche per un episodio accaduto nel finale. A 30 secondi dalla sirena con Cantù sul +1 e Rimini in attacco, c’è stato un contatto dubbio non fischiato su Pierpaolo Marini. Subito dopo è partito il contropiede dei padroni di casa, risultato in un fallo antisportivo di Rimini e partita praticamente finita. A poche ore dal fischio finale, si discute ancora molto quindi sul contatto non fischiato che potrebbe aver deciso la serie. Grave errore della terna arbitrale? Lo abbiamo chiesto a Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A che vi invitiamo a seguire anche sul suo portale personale WeRef.
Marini in palleggio marcato da Hogue che gli devia la palla. Robinson la raccoglie e la ripassa a Marini che si è “infilato tra De Nicolao e Hogue. Mantre Marini raccoglie per tirare De Nicolao salta ed invade il cilindro di Marini provocando un contatto sul tronco e la spalla sinistra dello stesso Marini che va fuori equilibrio. Marini muove la palla verso l’alto quando interviene Riismaa che recupera palla, scappa in contropiede e subisce fallo antisportivo.
Dalle immagini è difficile capire se Riismaa tocchi le mani di Marini, mentre le braccia vanno verso l’alto. Sicuramente c’è un fallo di De Nicolao sul movimento di tiro di Marini: due tiri liberi. L’Arbitro coda- competente – è forse troppo “schiacciato” e vede bene Riismaa ma non De Nicolao; l’arbitro guida – responsabile – ben posizionato potrebbe aiutare su De Nicolao ma probabilmente valuta il contatto in modo diverso. Nonostante l’insistenza di Coach Dell’Agnello, l’azione non può essere rivista perché non c’è fischio e comunque non sarebbe rivedibile per stabilire se il contatto fosse stato falloso o meno.
