«Sono due punti che pesano tanto, soprattutto per come sono arrivati. Onestamente, anche Sassari avrebbe meritato. Non tutti sono abituati a giocare queste partite. Ci sono stati momenti in cui siamo stati bravissimi, i ragazzi a cambiare: non troviamo soluzioni, c’è stata un po’ di tattica nel finale». Così coach Walter De Raffaele elogia la sua Cantù a fine gara, sottolineando come la tensione abbia giocato brutti scherzi a qualche giocatore. «Per noi è stata una grande iniezione di fiducia, è una vittoria importante. Buona Pasqua a tutti».
Felice anche Erick Green: «È la vittoria più importante dell’anno. Siamo stati bravi a non mollare, tutta la squadra ha fatto uno sforzo supplementare per vincere. Mi piace essere un leader, coach e compagni mi danno il pallone quando serve».
Cantù: la grande festa per Sam Hines
Prima della partita, grande festa per Sam Hines, ex giocatore di Pallacanestro Cantù nel triennio 2001-2004. Con lui anche Jerry McCullough, Bootsy Thornton e Shaun Stonerook, protagonisti di una squadra capace di raggiungere semifinale scudetto, finale di Coppa Italia e conquistare a Treviso la Supercoppa italiana.
Hines è stato l’attrazione principale: tanti tifosi si sono avvicinati per una foto o un ricordo, e lui ha risposto con disponibilità e affetto, abbracciando tutti. Resta uno dei giocatori più amati in Brianza negli ultimi venticinque anni.
Prima della gara, gli sono stati consegnati una maglia celebrativa e una targa dagli ex e attuali dirigenti. Cori e applausi dagli spalti: amatissimo ancora oggi.
Il ricordo e il rispetto
Prima della partita, anche un minuto di raccoglimento osservato su tutti i campi per ricordare la tragica scomparsa della giovane Sofia Di Vico, 15 anni, giocatrice dello Union Basket Maddaloni, morta per uno shock anafilattico.
Il calore del palazzo e l’energia delle curve
Tanta energia dagli spalti. Anche dal settore ospiti, con una ventina di tifosi arrivati dalla Sardegna per sostenere la Dinamo Sassari, invitando la squadra a reagire dopo un periodo difficile.
Dall’altra parte, la curva canturina ha acceso subito l’atmosfera, consapevole dell’importanza della sfida. Applausi anche per lo striscione dedicato alla Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo e per il messaggio storico: «Eagles Cantù, la gente come noi non molla mai».
Da sottolineare anche il gesto di Sneed, protagonista di una serie di “five alti” e di un abbraccio al presidente Allievi prima della gara: un segnale chiaro di quanto anche gli americani sentissero il peso della partita.
Una vittoria che vale fiducia, classifica e consapevolezza, anche alla luce del successo di Treviso contro Tortona.
