La Procura di Bologna, con la pm Federica Messina, ha chiesto l’archiviazione dell’indagine a carico di Luca Vildoza, playmaker della Virtus Bologna, e della moglie Milika Tasic. I due erano stati accusati di lesioni in relazione a un episodio avvenuto la sera del 15 ottobre scorso, che aveva coinvolto un’operatrice di un’ambulanza della Croce Rossa.
La vicenda era scoppiata dopo una partita della Virtus: una lite molto accesa tra i coniugi e il personale dell’ambulanza intervenuta in zona aveva portato alla denuncia dell’operatrice sanitaria e all’arresto dei due da parte della polizia. Erano stati rimessi in libertà poco dopo, con la Procura che aveva rinunciato al processo per direttissima. Il 13 gennaio il gip non aveva convalidato l’arresto, ritenendo insussistenti i presupposti della flagranza o della quasi flagranza e rilevando l’assenza, al momento dell’intervento, di riscontri oggettivi immediati alle dichiarazioni della persona offesa.
La richiesta di archiviazione arriva dopo la notifica, oltre un mese fa, dell’avviso di chiusura indagine, che aveva concesso ai difensori — gli avvocati Giulia Maria Bellipario e Mattia Grassani — di presentare memorie e produrre documenti.
«Attendiamo di leggere il provvedimento, ma siamo contenti che la verità sia emersa»
Così l’avvocato Bellipario all’ANSA. L’operatrice della Croce Rossa potrà ora opporsi alla richiesta della Procura.
