Possiamo dire che Reggio Emilia abbia drasticamente cambiato pagina rispetto al passato. È una squadra nuova, con ruoli dirigenziali nuovi e anche un corso che proprio come logica di squadra affonda radici nuove. Per questo motivo è qualcosa che si può analizzare a tavolino, ma sarà tutta da verificare.
È difficile fare le carte alla nuova formazione biancorossa che dell’anno scorso ha tenuto nel roster solo Vitali e Cipolla.
Le aspettative e la voglia di far bene non mancano dopo la stagione appena passata culminata in una salvezza all’ultimo giro di giostra.
Inevitabile voltare pagina quindi con il nuovo GM Claudio Coldebella e coach Priftis alla prima esperienza nello stivale.
Tanti i volti nuovi dicevamo: Weber (play), l’ex Virtus Hervey (4 di grande talento) e l’ex NBA Galloway che ha già fatto innamorare il pubblico di via Guasco per le sue capacità balistiche.
Nel ruolo di pivot si alterneranno l’ex Trento Atkins e Momo Faye, ultimo prodotto della cantera griffata Andrea Menozzi.
Completano l’organico Smith, con un ruolo da sesto uomo di lusso, Uglietti, Chillo e Sasha Grant.
Nel nostro lavoro di scouting abbiamo analizzato nel profondo tutti i nuovi arrivati con pro, contro e caratteristiche di gioco che potete trovare qui:
Cosa sarà di questa stagione è obiettivamente difficile pronosticarlo, ma senza ombra di dubbio la curiosità degli sportivi Reggiani è davvero tanta, come testimoniato dagli oltre 2400 abbonati che sentono la lor importanza e danno fiducia a un roster costruito con qualità, giudizio e senza legami di cuore come si è potuto evincere da subito con il saluto ad Andrea Cinciarini. La UnaHotels di Coldebella e Priftis è pronta e suscita molta curiosità.
