Il primo rinforzo dell’estate della Pallacanestro Reggiana è una (non troppo vecchia) conoscenza di LBA: Kevin Hervey, dopo l’annata alla Virtus Bologna e un anno di pausa dalla pallacanestro professionistica, è stata la prima scelta della nuova direzione tecnica guidata da Dimitris Priftis in panchina e Claudio Coldebella dietro la scrivania. Il connubio, restaurato in Emilia dopo la precedente esperienza a Kazan, ha scommesso sul prodotto di UT Arlington proprio per averlo affrontato nel 2020/2021 tra stagione regolare e Playoff di VTB e nei Playoff di Eurocup, quando Hervey indossava la #5 del Lokomotiv Kuban.
Su BackdoorPodcast è già presente un approfondito scouting, a cura di Nicolò Fiumi, in previsione dell’impatto del texano nel roster della Virtus che poi vinse Eurocup e Scudetto un paio di stagioni fa. Oltre a riproporlo, essendo che le caratteristiche generali del giocatore non sono variate, vale la pena concentrarsi sul contesto specifico che Reggio Emilia e Kevin Hervey andranno a creare.
Premessa doverosa: i dubbi sulla tenuta fisica sono legittimi. Nel 2021 Hervey è arrivato a Bologna con la prospettiva di un doppio impegno settimanale, ora arriva da un anno in cui non ha firmato alcun contratto e non ha preso parte ad alcun contesto agonistico. Quanto e come recuperare da un periodo di limitato dispendio fisico sarà una discriminante fondamentale, che tuttora è però indefinibile. Anche Nicolò Melli ha spesso ricordato di come il minutaggio limitato a New Orleans e Dallas abbia impattato sul rientro ai massimi livelli della pallacanestro europea.
Se il capitano di Milano si è trovato sin da subito a essere barometro di nodale importanza per la difesa dell’Olimpia per due o tre sere a settimana, la mancata iscrizione dell’UNAHOTELS alle competizioni europee potrebbe essere un vantaggio per il reintegro in LBA di un atleta che, proprio in quelle 7 sfide del 2020/2021 tra Unics Kazan e Lokomotiv Kuban (sarebbero 8, ma il ritorno della stagione regolare di VTB è stato affrontato da Kazan senza il quintetto di americani, rendendo sostanzialmente la sfida una non-competitiva). Con l’aiuto di Synergy andiamo a vedere luci e ombre del Kevin Hervey che è stato in quelle gare e che ha convinto la coppia Priftis-Coldebella a puntare su di lui.
