Christian, sembra evidente che le situazioni in cui hai la palla in mano siano le più efficaci di tutto il torneo in termini di creazione di tiro. Qual è secondo te la chiave di questa tua capacità nel creare vantaggi sia per te che per i tuoi compagni?
“Penso che la pericolosità nel tiro dalla lunga distanza e la capacità di usare la mia velocità per attaccare e trovare gli scarichi giusti siano i due fattori principali che mi permettono di sfruttare al meglio le situazioni di 1 contro 1. Avere anche dei compagni in grado di attirare l’attenzione della difesa mi permette di avere più spazio, togliendo parte della pressione difensiva su di me.”
Nella finale di domani potreste affrontare gli Stati Uniti, squadra nella quale tra gli assistenti c’è il tuo head coach a Texas Tech, Grant McCasland. Cosa significherebbe per te giocare contro di lui e contro la nazione in cui sei cresciuto?
“Sarebbe stupendo, sicuramente una grande sensazione. Spero davvero di affrontare loro in finale, anche perché sarebbe un ottimo argomento di discussione con il coach quando torneremo entrambi al campus. Sì, giocare contro la nazione in cui ho sempre vissuto e nella quale vivono la maggior parte delle persone che conosco sarebbe senza dubbio qualcosa di molto speciale.”
Pensi che sia un vantaggio per loro avere il tuo allenatore in squadra?
“Sicuramente Grant è una delle persone che conosce meglio il mio gioco. Può dargli qualche consiglio ma alla fine sono i giocatori a scendere in campo, quindi non credo che questa cosa possa avere un grande impatto sulla partita.”
Parlando della tua squadra, da fuori l’impressione che date è quella di un gruppo di ragazzi che si diverte molto a condividere questi momenti sul parquet. Com’è giocare con questo tipo di affiatamento?
“È davvero divertente, sono 4 anni che giochiamo insieme e per me i miei compagni sono ormai come una famiglia. Abbiamo passato anche dei momenti difficili, ma questo non ha fatto altro che rafforzare la nostra coesione, una caratteristica che ci ha permesso di vincere molte partite. Questa è la nostra prima volta ad un Mondiale, ma negli anni abbiamo giocato in tutte le competizioni per arrivare fino in fondo. Quindi siamo molto motivati e credo che abbiamo l’esperienza giusta per giocare una partita così importante.”
Per chiudere, c’è un giocatore a cui ti ispiri o che ti piace molto?
“Credo il mio stile di gioco sia abbastanza unico. Mi piace molto Trae Young, ma non c’è un giocatore in particolare in cui realmente mi ritrovo.”





