La vicenda che coinvolge Kawhi Leonard e i Los Angeles Clippers si arricchisce di un nuovo capitolo. Una recente inchiesta firmata da Pablo Torre avanza accuse pesanti: la stella californiana avrebbe stretto un accordo di sponsorizzazione multimilionario con Daktronics — l’azienda che ha costruito il maxischermo dell’Intuit Dome — senza mai dichiararlo ufficialmente.
Secondo una fonte anonima vicina al progetto, il meccanismo sarebbe stato costruito per eludere il salary cap: i soldi sarebbero partiti dai Clippers, transitati attraverso Daktronics e infine arrivati nelle tasche di Leonard sotto forma di contratto di sponsorizzazione. A rafforzare la ricostruzione, un ex dirigente di alto livello della franchigia avrebbe confermato di essere stato a conoscenza dell’intesa.
Sul fronte Daktronics, però, le acque restano torbide: un portavoce dell’azienda ha rilasciato dichiarazioni contraddittorie, sostenendo di ritenere che al momento non esista alcun accordo attivo con Leonard. Né la durata né i termini economici del presunto contratto sono stati resi noti.
Leonard dovrà affrontare una nuova indagine?
La NBA è già impegnata in un’indagine separata sul rapporto tra Leonard e Aspiration, un’altra società finita nel mirino per dinamiche simili. Se le nuove accuse legate a Daktronics dovessero trovare riscontro, si aprirebbe un ulteriore fronte investigativo, sia per il giocatore che per la dirigenza dei Clippers.
Nel frattempo, la situazione contrattuale di Leonard rimane in sospeso. Il sette volte All-Star è stato ceduto ai Toronto Raptors, ma la trade è stata di fatto congelata in attesa che si concluda l’indagine già in corso sul caso Aspiration.
