Nella centesima puntata di Backdoor Call, Coldebella ha raccontato anche il suo percorso e l’esperienza al Maccabi Tel Aviv. Dalla scelta di andare in Israele, al significato di una squadra storica come i gialli di Tel Aviv, sino alla fortuna di avere un presidente sempre presente e in grado di creare sinergia con allenatore e General Manager, condizione necessaria per avere successo.
Un club storico e complesso
“Io sono partito da Castelfranco Veneto, con una grande passione per questo sport. Arrivare al Maccabi, una delle tre squadre più storiche al mondo, è qualcosa di incredibile. Deve essere una contender per vincere l’Eurolega.”
Il ruolo della proprietà
“Io ho la fortuna di avere un presidente di 86 anni che è presente a ogni allenamento e a ogni partita. Mi chiama, mi chiede come va, vuole sapere tutto.”
“Questa è una grande fortuna, perché ti dà la possibilità di spiegare, di condividere, di costruire.”
La chiave: comunicazione continua
“Se riesci a creare un rapporto di comunicazione sano, dove tutti sono informati, capiscono le cose, normalmente tutto funziona.”
“Se invece non c’è comunicazione, se non si sa chi decide, perché è stato scelto un giocatore o un altro, lì iniziano i problemi.”
