HomeEsclusiveColdebella: “Il Maccabi è unico: tutto passa dalla comunicazione”

Coldebella: “Il Maccabi è unico: tutto passa dalla comunicazione”

Nella centesima puntata di Backdoor Call, Coldebella ha raccontato anche il suo percorso e l’esperienza al Maccabi Tel Aviv. Dalla scelta di andare in Israele, al significato di una squadra storica come i gialli di Tel Aviv, sino alla fortuna di avere un presidente sempre presente e in grado di creare sinergia con allenatore e General Manager, condizione necessaria per avere successo.

Un club storico e complesso

“Io sono partito da Castelfranco Veneto, con una grande passione per questo sport. Arrivare al Maccabi, una delle tre squadre più storiche al mondo, è qualcosa di incredibile. Deve essere una contender per vincere l’Eurolega.”

Il ruolo della proprietà

“Io ho la fortuna di avere un presidente di 86 anni che è presente a ogni allenamento e a ogni partita. Mi chiama, mi chiede come va, vuole sapere tutto.”

“Questa è una grande fortuna, perché ti dà la possibilità di spiegare, di condividere, di costruire.”


La chiave: comunicazione continua

“Se riesci a creare un rapporto di comunicazione sano, dove tutti sono informati, capiscono le cose, normalmente tutto funziona.”

“Se invece non c’è comunicazione, se non si sa chi decide, perché è stato scelto un giocatore o un altro, lì iniziano i problemi.”

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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