I Magic non sbagliano il primo appuntamento e vincono con autorità la gara di play-in contro gli Atlanta Hawks, chiudendo con un netto 120-95 e assicurandosi il settimo posto nella Eastern Conference.
Il premio di MVP virtuale della serata va senza dubbio a Cole Anthony, che partendo dalla panchina ha messo a referto 26 punti, 6 assist e una leadership contagiosa. La sua prestazione ha fatto la differenza in una partita in cui i Magic hanno dominato il ritmo e l’intensità.
Banchero e Black solidi, Orlando convince
Non solo Anthony. Il talento italiano Paolo Banchero ha sfiorato la tripla doppia con 17 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, ottima prova anche per Wendell Carter Jr. (19 punti, 7 rimbalzi) e per il rookie Anthony Black, che ha chiuso con 16 punti e un eccellente 6/7 al tiro, contribuendo in maniera concreta all’allungo dei Magic nel primo tempo.
La squadra di Jamahl Mosley ha toccato anche il +22 nella prima metà gara, mostrando una maturità sorprendente per un gruppo così giovane.
Cosa aspettarsi ora: primo turno contro Boston
Con la vittoria, Orlando si prepara ad affrontare i Boston Celtics nel primo turno di playoff, a partire da domenica a Boston. I Magic hanno pareggiato la serie stagionale (2-2) con i campioni in carica, anche se nell’ultima gara i Celtics hanno riposo i titolari.
“È una grande opportunità contro la miglior squadra della lega,” ha dichiarato coach Mosley. “Saranno una sfida enorme, ma dobbiamo trovare il modo di superarli.”
Hawks nervosi e fuori fase: Trae Young espulso
Nonostante i 28 punti e 6 assist di Trae Young, Atlanta non è mai sembrata davvero in controllo. La sua espulsione per doppio tecnico a 4:47 dalla fine ha di fatto chiuso la gara in favore di Orlando.
I ragazzi di Quin Snyder hanno avuto un sussulto nel terzo quarto, portandosi a -3, ma hanno commesso un errore decisivo con una palla persa sul possibile pareggio. Da lì in avanti, solo Magic.
Le chiavi della vittoria Magic
Panchina impattante: 42 punti combinati di Anthony e Black.
Difesa feroce: solo 2 punti concessi negli ultimi 6 minuti del primo quarto.
Controllo dei ritmi: transizione efficace e poca fretta.
