HomeLega BasketCremona - Cantù: tre liberi regalati a Sneed? Spiega Corrias

Cremona – Cantù: tre liberi regalati a Sneed? Spiega Corrias

La Vanoli Cremona ha battuto in rimonta l’Acqua San Bernardo Cantù vincendo una sfida di grande importanza per la propria classifica, nonché derby lombardo. Durante il match si è tuttavia verificato un episodio arbitrale molto curioso da analizzare, che ci dà modo di aprire una discussione più ampia sul regolamento. Ne abbiamo discusso insieme a Silvio Corrias, ex arbitro di Serie A presente nella nostra chat premium. Di seguito, il video dell’azione incriminata e il commento dell’esperto.

Sneed tenta una tripla e gli arbitri gli concedono tre tiri liberi per un contatto con Davide Casarin.

Sneed riceve fuori dall’arco e salta per un tiro da tre. Casarin cerca di disturbarlo, saltando in avanti, con un braccio alto. Il contatto tra i due avviene tra bacino e gambe. Le immagini stringono il campo verso l’alto e non permettono di dare certezze! Casarin si avvita di se stesso per evitare il contatto ma probabilmente tocca con l’anca. Sneed allarga la gamba destra andando ad intercettare una gamba di Casarin.

Difficile assegnare ad uno dei due la piena responsabilità del contatto. Queste giocate sono molto complicate da leggere, vuoi per la furbizia dei giocatori nella ricerca del contatto, vuoi per la posizione “parallela” di arbitro coda e centro – dettata dalla meccanica arbitrale – che a volte non dà una visione ottimale sulla giocata.

Quanto il difensore che avanza, entri nel cilindro del tiratore che salta verticale; quanto il tiratore “esca” dal cilindro con la gamba per andare a cercare un fallo e farsi fischiare un fallo; sono aspetti difficilissimi da valutare in un battito di ciglia! Percentualmente, nonostante la correità o comunque la maggiore responsabilità del tiratore nella ricerca del contatto, vediamo che gli attaccanti vengono premiati più dei difensori, questo crea un “incentivo” alla ricerca del contatto e conseguentemente del fallo a favore.

Come uscire da questo impasse? Ne FIBA ne EL hanno proposto una soluzione convincente. Per la prima se l’allargamento della gamba provoca un danno – fisico/tecnico – al difensore: deve essere fischiato un fallo personale! Per la seconda: un fallo tecnico! Evidentemente questi deterrenti non riescono ad arginare né il problema né le polemiche. Nel caso della clip sono seguiti un fallo tecnico ed una espulsione per proteste: con sei tiri liberi in sequenza 1 per il fallo tecnico, 3 per il fallo sul tiro, 2 più possesso palla per l’espulsione.

Quali potrebbero essere gli aiuti per limitare il problema – sempre al netto di eventuali errori di valutazione – una maggiore consistenza nella valutazione dei contatti da parte degli arbitri? L’inserimento della casistica nel protocollo IRS? Il sanzionare la “ricerca di un fallo a favore” come fallo antisportivo? Probabilmente in molte situazioni dubbie come questa, dove entrambi i giocatori sono “illegali” la più semplice e meno invasiva sarebbe un doppio fallo! Considerando che il contatto avviene sempre dopo il rilascio del tiro: se la palla entra, il canestro è valido, se la palla non entra si segue la regola del possesso alternato!

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!