HomeLega BasketTrapani, il comune riprende il Palashark e Antonini minaccia la querela

Trapani, il comune riprende il Palashark e Antonini minaccia la querela

Il clima a Trapani è ormai oltre al punto di ebollizione. Un video-denuncia dai toni durissimi, pubblicato nelle scorse ore, vede il Presidente della Trapani Shark, Valerio Antonini, ricostruire quello che definisce un vero e proprio “scandalo assoluto” ai danni della sua società e dell’intera città. Al centro della bufera c’è un’ordinanza sindacale che ha portato al cambio forzato delle serrature del PalaShark. Un atto descritto da Antonini come un’incursione illegittima in una proprietà privata, aggravata dalla presenza di beni aziendali all’interno della struttura.

La vicenda affonda le radici in una controversia legata a presunte morosità, in particolare su una bolletta elettrica che Antonini contesta fermamente, definendola un “falso oggetto di denuncia penale“. Quello che emerge dalle dichiarazioni del presidente non è solo una disputa amministrativa, ma un attacco frontale ai vertici del Comune, accusato di aver agito al di fuori del perimetro della legalità e del diritto democratico. Queste le dichiarazioni di Antonini:

“Credo che oggi si sia superato la soglia della legalità in maniera clamorosa, pericolosa per la democrazia, pericolosa per una città di diritto dove lo stato di diritto dovrebbe vigere. Credo che oggi veramente si sia superato qualsiasi limite non solo legale, amministrativo, ma anche di decenza, arrivando a fare qualche cosa di clamoroso, di illegittimo, di illegale, con una vera e propria truffa nei confronti del sottoscritto e nei confronti della Trapani Shark… Trapani esce da questa situazione in maniera devastante, distrutta, disintegrata come immagine di credibilità nei confronti del sistema nazionale, del sistema sportivo, nei confronti del sistema dell’imprenditoria. È quello che è successo oggi è una assoluta vergogna.”

La questione ora si sposta dalle mura del palazzetto alle aule di tribunale. Antonini ha confermato di aver già dato mandato ai propri legali per ricorrere al TAR e per presentare esposti alla Procura della Repubblica, ai Carabinieri e alla Corte dei Conti, ipotizzando reati penali e un grave danno erariale per le casse comunali.

Mentre i nuovi lucchetti sigillano gli ingressi del PalaShark, l’immagine di Trapani ne esce profondamente scossa. Non si tratta più di una semplice gestione di impianti sportivi, ma della tenuta istituzionale di un territorio che rischia di allontanare ogni forma di investimento. La parola passa ora alla magistratura, l’unica che potrà stabilire se questo blitz sia stato un atto d’imperio o un “passo falso” da parte del Comune.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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