HomeFocusCrisi Real Madrid, che cosa sta succedendo ai blancos?

Crisi Real Madrid, che cosa sta succedendo ai blancos?

Il Real Madrid sta vivendo una stagione decisamente sotto tono, nonostante le aspettative. Dopo il successo di due anni fa e la finale dello scorso anno, in tanti si aspettavano di assistere alla stagione della riscossa in casa Madrid. Invece, questo avvio di stagione è disastroso.

Il punto più basso delle ultime stagioni, lo si è toccato ieri, quando la truppa di Chus Mateo ha perso contro l’Efes. Sconfitta che è lecita, ma non se si regalano 10 minuti agli avversari. Nel secondo quarto, infatti, il Real ha messo a referto appena 6 punti. Inutile il tentativo di rimonta finale, con la formazione spagnola che è riuscita a riacciuffare la parità, ma ha pagato a caro prezzo le energie spese per rientrare in gara.

Ecco che Marca, punta il dito sulla costruzione del roster in estate per provare a trovare un colpevole a questo loop negativo:

“Gli infortuni di Andrés Feliz, tornato in campo contro l’Efes per giocare cinque secondi, Usman Garuba e Dzanan Musa hanno sovraccaricato di minuti lo zoccolo duro di Chus Mateo. La squadra sembra troppo corta per un’altra stagione da oltre 80 partite. Fin dall’inizio sembrava necessario aggiungere un altro giocatore. Con gli infortuni che si susseguono, si chiedono a gran voce acquisti.

Il Real Madrid è sul mercato, tanti nomi sono stati accostati alla squadra, ma non arriva nessuno. La situazione economica non è delle migliori. Quando deciderai di portare qualcuno a bordo, se mai accadrà, potrebbe essere troppo tardi”.

Un attacco nemmeno molto velato alla dirigenza madrilena, rea di non aver sostituito adeguatamente due colonne portanti come Sergio Rodriguez e Rudy Fernandez, che hanno lasciato l’attività agonistico. Senza dimenticare che l’addio a Guershon Yabusele non ha ancora portato un rinforzo nel reparto.

Non aiutano anche le voci, continue, sul possibile esonero di Chus Mateo. Voci che non aiutano ambiente e giocatori ad uscire da questo periodo di crisi.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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