L’ultimo weekend di Serie A2 ci ha offerto come al solito molti spunti interessanti. Riepiloghiamoli insieme nei nostri cinque punti.
1-PESARO, UN SOGNO PER 7.000
Adesso, giustamente, a Pesaro ci credono per davvero. Nel derby di alta classifica contro Rimini oltre 7000 spettatori hanno affollato l’Adriatic Arena, per spingere gli uomini di Leka verso l’ennesima grande vittoria di una stagione sempre più magica. Superata rapidamente una falsa partenza da 4-13, la Vuelle ha preso il comando delle operazioni e tenuto alla distanza i vari tentativi di rientro romagnoli, frustati anche dall’espulsione di Marini per doppio antisportivo. L’ennesima grandinata dall’arco (11/22, nelle ultime quattro vittorie è stato sempre superato il 45%) riflette l’incredibile stato di fiducia di un gruppo in cui si è perfettamente inserito anche Jazz Johnson. E se in classifica non è ancora fuga vera e ufficiale, lo si deve soltanto all’esclusione di Bergamo.
2-CASA F
La discrepanza tra rendimento casalingo ed esterno accomuna quasi tutte le big del campionato, e più di tutte il discorso vale probabilmente per la Fortitudo Bologna il cui PalaDozza rimane fortino praticamente inespugnabile. Ci è riuscita soltanto a inizio stagione la non a caso capolista Pesaro, ci è caduta anche Rieti che pure si presentava col vento in poppa di un secondo posto in classifica. La tredicesima vittoria su quattordici uscite interne (stesso record di Brindisi) porta tre firme d’autore: Perkovic, Sorokas (che ha aggiunto 15 rimbalzi e 5 assist) e Sarto hanno prodotto addirittura 69 dei 79 punti totali, nel giorno della 250° in maglia F per capitan Matteo Fantinelli. Ma è stato collettivo lo sforzo in difesa di un terzo quarto da 9 punti concessi, quello che ha spaccato la partita. Tornando al tema iniziale, le prossime quattro trasferte (Livorno, Pesaro, Cividale e Brindisi) saranno da brivido. Ma oggi l’Aquila è lì, a un passo dalla vetta.
3-TOR(I)NO INDIETRO
E’ il momento peggiore del campionato di Torino. Classifica alla mano la Reale Mutua è in piena zona playin, ma con questo trend va guardato soprattutto con sollievo al tesoretto di 6 lunghezze sui playout. Ha dato tanto respiro la sofferta vittoria dello scorso turno contro Mestre, l’unica nelle ultime sette partite in cui sono arrivati rovesci anche piuttosto pesanti: il -40 all’intervallo di Livorno e il -31 di sabato sera a Brindisi gli ultimi, particolarmente fragorosi. Alla lunga è diventata prevedibile la dipendenza dal duo americano, anch’esso un pochino in flessione: ma questo probabilmente avviene perchè si ricava poco da tutti gli altri, col solo Massone in doppia cifra di media e una lunga serie di elementi poco produttivi in attacco (appena in 4 superano i 4 punti di media stagionali).
4-PSICODRAMMI IN CODA
Fa strano pensare che almeno una tra Roseto e Pistoia è praticamente certa della salvezza, vista una stagione che settimana dopo settimana ha assunto tinte sempre più drammatiche per entrambe (quantomeno domenica una delle due dovrà vincere per forza, nello scontro diretto). A breve dovrebbe infatti arrivare l’ufficialità della nuova formula playout, che rimarrà riservata alle ultime quattro ma con una seconda opportunità di spareggio per chi dovesse perdere la prima serie: a oggi, pochi sarebbero i dubbi su chi andrebbe a giocarsela, anche se in realtà il momento di Cento e Forlì non è chissà quanto più brillante. La Liofilchem, nonostante gli innesti di Harrison e Canka, si è liquefatta anche nell’ultimo quarto contro Ruvo nel desolante vuoto di un PalaMaggetti a porte chiuse. In casa toscana via a un’altra rivoluzione: fuori coach Sacripanti e il ds Martelossi, squadra affidata all’austroamericano Pete Strobl, settima diversa guida tecnica sommando le attuali ultime due delle classe. Si salvi chi può.
5-IL PROSSIMO (MINI)TURNO
La pausa per le nazionali concede uno stop forzato anche al campionato di A2, che tra oggi e domenica riserverà comunque una finestra per recuperare tre partite dello scorso infrasettimanale: stasera sul campo di una Forlì rimaneggiata riparte l’assalto alla vetta di Brindisi, chiamata a battere un colpo in trasferta dov’è ancora a secco in questo 2026. Venerdì i due punti in palio tra Mestre e Urania Milano offrono una ghiotta opportunità di allontanare i playout, mentre domenica al PalaMaggetti di Roseto (ancora a porte chiuse) andrà in scena la delicatissima sfida tra le ultime due della classe, con la prima di Strobl sulla panchina di Pistoia.





